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  1. #51
    Originariamente inviato da need4speed
    e' una dura vita in effetti....

    se vuoi ti racconto del mio fegato e della mi milza...poi vediamo
    [...Ubi iacet dimidium, iacet pectus meum...]

  2. #52
    Originariamente inviato da carlos primero
    hai fatto giusto il tuo dovere di nipota
    mo che vuoi, la mancia?
    50 € Fondo Casa nn farebbero male? Vuoi che vengo a farti da babysitter? eh, la si sale pero'...


    cominciamo la saga del chi sta peggio? dai dai così zia e valuzza si buttan dal balcone e chiudiamo sto 3d...
    OBLURASKI !!
    IN BOCCA AL LUPO!
    Fotine

  3. #53
    Originariamente inviato da adalon78

    cominciamo la saga del chi sta peggio?
    ma anche no, mica e' una gara

  4. #54

    Che è sta storia

    Originariamente inviato da ricky2485
    che angolino triste

    comunque c'è sempre chi sta peggio... basti pensare a natalie

    Ma chi è questa natalie 0_O che storia è ?

  5. #55
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    260
    ma nn è una gara a chi sta paggio...
    e una gara di str###te...
    ciao ciao... forse un giorno...

  6. #56
    Originariamente inviato da need4speed
    ma anche no, mica e' una gara
    guastafeste solo perchè te sei anziano e puoi vincere
    OBLURASKI !!
    IN BOCCA AL LUPO!
    Fotine

  7. #57
    Originariamente inviato da adalon78
    guastafeste solo perchè te sei anziano e puoi vincere
    ho piu' esperienza di voi

  8. #58
    Originariamente inviato da valuzza
    ma nn è una gara a chi sta paggio...
    e una gara di str###te...
    e allora c'è chi potrebbe vincerla pensando di essere assolutamente serio
    [...Ubi iacet dimidium, iacet pectus meum...]

  9. #59
    Ok, ragazze tristi, vi regalo un raccontino.

    Si intitola WILLY L'ORSETTO FELICE


    Questa è la storia di Willy, un orsetto che era sempre felice. Willy viveva in una casettina nel bosco, tutta circondata da fiori di gelsomino profumatissimi, da fatine volanti, da torrentini limpidi come gli occhi di una mamma.
    E per forza, era felice! Direte voi, ma non solo: non pagava neanche un cazzo di ICI. Infatti La sua casettina nel bosco era proprio al confine tra due regni di due tremendi e malvagi Signori, avidi e ciccioculoni. La casetta di Willy era in una terra di nessuno, e da secoli i due Signori si contendevano quel territorio, giocandoselo a lippa e a pernacchie, ma senza arrivare mai a una soluzione. Era importante, per ciascuno dei due avere quel territorio, perché i loro due regno erano grandi uguale, esattamente al millimetro, e quindi chi avesse avuto la proprietà di Willy, avrebbe surclassato l'altro in dimensioni, ché la storia degli uomini e delle loro guerre è sempre un problema di dimensioni. E quindi portavano tutti i giorni dei doni, a Willy, cercando di convincerlo:
    - Willy, ti ho fatto risistemare tutte le fronde degli alberi che confinano con il mio regno! Firma questo atto con il quale entri a far parte del mio territorio!
    E l'altro Signore:
    - Willy, ti ho bonificato la palude e adesso è un laghetto pieno di pesci grassi e buonissimi! Entra nel mio regno!
    Ma Willy, rispondeva sempre a tutti e due:
    - Domani, datemi un giorno per decidere - E ogni giorno qualcuno dei due Signori faceva qualcosa alla proprietà di Willy, sistemava una siepe, dragava il letto di un fiumiciattolo, pettinava le cicale, accordava i grilli perché cantassero in coro senza stonare, oppure dava una mano di colore ai fiori perché risplendessero più sgargianti. Ogni giorno, quindi, una sfida tra i due signori, che spostava di un giorno la decisione di Willy. Anche il commercialista di Willy gli aveva detto di tergiversare. Sapete cosa vuol dire "tergiversare" bambini? No? Vuol dire tirarla lunga per non pagare le tasse. Proprio come faceva il nostro Willy!
    Ma per fare tutti questi favori e aggiustamenti alla proprietà di Willy, i due regni erano trascurati da troppo tempo, e la gente cominciò a spazientirsi. I villaggi dei due Signori vivevano in poverà, le strade non erano asfaltate, i bambini giravano scalzi, i campi erano incolti, i briganti giravano tranquilli rubando e violentando e seminando paura e morte e sifilide, le fogne erano a cielo aperto e la televisione non funzionava più.
    Invece Willy era sempre felice, saltellante, aveva un plasma a 76 pollici e a 365 canali, alcuni ddei quali navigabili, la connessione a Internet e tutta la Serie A gratis. E acveva anche una colf.
    Nei villaggi, invece, i bambini giocavano con palle di stracci, e i topi avevano chiamato un servizio di deumanizzazione, schifati.
    Willy pescava enormi pesci che facevano a gara per abboccare al suo amo.
    Nei villaggi alcuni scarafagi avevano preso coscienza della crisi e avevano cominciato a suicidarsi gettandosi nelle pentole.
    E le cose andavano avanti così da tanto di quel tempo, che un giorno i popli dei due regni, si incazzarono di brutto, e si mossero verso i palazzi dei loro Signori. Gridavano:
    - Basta! Siamo poveri e affamati!
    E i Signori rispondevano:
    - Quando Willy, l'orsetto felice, si deciderà, vivremo tutti meglio! Abbiate pazienza.
    E il popolo a un certo punto si guardò negli occhi, andò da Willy e gridò:
    - Willy! I bambini ti vogliono bene! Guarda come sono poveri e denutriti! Deciditi per il nostro regno!
    Ognuno dei due popoli, ai due lati della piccola oasi di Willy, chiedeva che lui si annettesse alla loro terra. Willy sorrideva. I bambini piangevano. Quindi Willy alzò una mano e tutto il popolo tacque. Grilli compresi.
    Dopo tempo, Willy, dalla stessa mano, alzò il dito medio, e rientrò in casa.
    Ci fu molto silenzio, per molto tempo. I due popoli si guardavano increduli. Quindi un bambino prese un sasso e lo gettò verso la casetta di Willy, rompendo un costosissimo vetro artigianale soffiato nientepopodimenoché da uno dei due Signori. Willy, si sporse dalla finestra e disse, felice: - Tanto lo scarico come riparazione e miglioria di foresteria aziendale.
    Questa fu la goccia che fece rabboccare il naso. Il popolo invase la casetta di Willy e entro poco tempo di Willy non rimase che una pelliccia ben conciata. I due Signori si spartirono esattamente il territorio di Willy, e si dedicarono ognuno al proprio popolo.
    La morale della favola, bambini, è che quegli stronzi di orsetti felici che non pagano le tasse, bisogna prenderli e ammazzarli.
    Ora a nanna, buonanotte

    La prima regola di Utonter è: non parlare di Utonter. La seconda regola: non si parla di Utonter - Ich habe eine schön bratwurst in mein leder hosen -... -.-. . -- --- / -.-. .... .. / .-.. . --. --. .

  10. #60
    Originariamente inviato da valuzza
    ma nn è una gara a chi sta paggio...
    e una gara di str###te...
    lufo ed annina hanno trombato..primo, secondo e terzo premio. ciao e tutti a casa.

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