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  1. #51
    El rumbero
    Guest

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da u

    Originariamente inviato da leon4rdo
    si, difficoltà a capire il perchè si voglia parlare dei condizionamenti delle associazioni animaliste all'interno di un thread che parla di condizionamenti religiosi.
    infatti sono argomentazioni completamente divergenti.

    La cura contro un tumore non arreca danno a una vita di animale o persona. Anzi lo scopo è quello di salvare una vita.

    La fabbricazione di un prodotto cosmetico (che non salva nessuna vita) abitualmente è giudicato lesivo per la vita animale, sulla quale viene testato il prodotto

  2. #52

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi

    Originariamente inviato da leon4rdo
    si, difficoltà a capire il perchè si voglia parlare dei condizionamenti delle associazioni animaliste all'interno di un thread che parla di condizionamenti religiosi.
    Ma scusa, si parla di scienza e condizionamenti e quindi è del tutto legittimo domandarsi se esistono solo condizionamenti religiosi.
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  3. #53
    Utente bannato
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    33

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da u

    Originariamente inviato da vificunero
    Ti ho fatto un esempio: un ricercatore che non vuole far del male a degli animali può considerarsi un ricertore scientifico o dovrebbe semplicemente lasciar lavorare chi non si fa condizionare da alcun principio?

    El rumbero non sto entrando nella questione specifica del vaccino del tumore ma ragionando sulle altre questioni dibattute nel thread: quali i limiti alla ricerca? quali i condizionamenti? Un cattolico non può fare scienza? Siamo a questi livelli?
    non so, sono combattuto anche io.
    ma se il sacrificio di uno o più animali può salvare delle vite con la scoperta di un nuovo tipo di medicinale, perchè non farlo?

    però....
    perchè osteggiare la ricerca scientifica su un vaccino per un tumore, inalberando motivazioni religiose?

  4. #54
    El rumbero
    Guest

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da un vi

    Originariamente inviato da vificunero

    El rumbero non sto entrando nella questione specifica del vaccino del tumore ma ragionando sulle altre questioni dibattute nel thread: quali i limiti alla ricerca? quali i condizionamenti? Un cattolico non può fare scienza? Siamo a questi livelli?
    bhe, si, ho capito le tue intenzionie rispondendoti, mi viene in mente la famosa distinzione che si è sempre fatta tra religione e scienza.
    Due forme di pensiero che nella storia si sono sempre, anche solo parzialmente, contrapposte per obbiettivi, processi di pensiero, e raggiungimento di obbiettivi differenti

  5. #55

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi

    Originariamente inviato da leon4rdo
    non so, sono combattuto anche io.
    ma se il sacrificio di uno o più animali può salvare delle vite con la scoperta di un nuovo tipo di medicinale, perchè non farlo?

    però....
    perchè osteggiare la ricerca scientifica su un vaccino per un tumore, inalberando motivazioni religiose?
    In realtà mi pare di capire che non ci siano ostacoli alla ricerca sul vaccino perchè il vaccino esiste già; piuttosto ci sono dubbi sulla somministrazione ad adolescenti dai dodici anni. E il principio guida è la limitazione della diffusione della malattia. Considerazioni sulle quali onestamente non sono d'accordo ma da qui a dire che già la definizione di scienziato cattolico mi da fastidio ce ne passa e infatti anche tu ti poni dei limiti, o anche solo dei dubbi. Animali, embrioni, ricerca scientifica ecc..ecc..
    The more the state 'plans' the more difficult planning becomes for the individual.
    Sto nella Pampa

  6. #56

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici div

    Originariamente inviato da vificunero
    In realtà mi pare di capire che non ci siano ostacoli alla ricerca sul vaccino perchè il vaccino esiste già; piuttosto ci sono dubbi sulla somministrazione ad adolescenti dai dodici anni. E il principio guida è la limitazione della diffusione della malattia. Considerazioni sulle quali onestamente non sono d'accordo ma da qui a dire che già la definizione di scienziato cattolico mi da fastidio ce ne passa e infatti anche tu ti poni dei limiti, o anche solo dei dubbi. Animali, embrioni, ricerca scientifica ecc..ecc..
    Pur pensando che uno scienziato abbia tutti i diritti di esser cattolico, induista, etc. etc.
    la definizione di "scienziato cattolico" non piace neanche a me, nel senso che l'etichetta la trovo inutile e fastidiosa, quasi una bandiera, un paletto.

    Non so, uno che si presenta come scienziato cattolico a me sembra che si stia già scusando per le cazzate che sta per dire
    quando invece ci son tanti scienziati che son cattolici ma che non sentono necessario presentarsi così. Non so, ci manca davvero che uno si presenti dicendo "scienziato liberista", "scienziato socialista"

  7. #57

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Laici e cattolici divisi da un virus

    Originariamente inviato da leon4rdo
    per carità, credo nella libertà di religione. gli scienziati possono credere anche nella grande lavastoviglie.
    ma non devono fare in modo che il loro credo influenzi il progresso scientifico.
    solo questo, non sei d'accordo?

    tu dici:
    "Se il livello di confronto tra diverse visioni della vita e della scienza arriva a vedere ingiusto che un ricercatore conduca "lavori scientifici condizionati dalla sua formazione in ambito clericale" allora si sta proprio cadendo in basso"

    purtroppo per alcuni ricercatori oggi è così, e non dovrebbe esserlo.
    lo trovo ingiusto e non penso che ciò sia indice di caduta in basso.
    la ricerca dovrebbe essere libera da condizionamenti.
    Mi piacerebbe sapere come possa uno scienziato non farsi influenzare dal suo credo. Sia esso politico o religioso.

    Fortunatamente ognuno ha le proprie idee e convinzioni, e fortunatamente la quasi totalità degli scienziati nel mondo hanno ben presente che ci sono limiti etici imposti alla loro ricerca. Erofilo nell'antica Grecia studiava il sistema nervoso anche con esperimenti diretti su persone vive (carcerati ottenuti in dono dall'amico sovrano).
    E nota bene che i limiti etici non sono scolpiti nella roccia, ma sono continuamente discussi e dibattuti dalla comunità scientifica mondiale. Non è un tema facile e da liquidare con battute del tipo sopra.

    Se la scienza non si ponesse dei limiti etici... il nome di Mengele dovrebbe ricordare ancora qualcosa.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  8. #58
    Utente di HTML.it L'avatar di sustia
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    Originariamente inviato da webus
    E nota bene che i limiti etici non sono scolpiti nella roccia, ma sono continuamente discussi e dibattuti dalla comunità scientifica mondiale. Non è un tema facile e da liquidare con battute del tipo sopra.
    E secondo te (scienziato) fra i limiti etici dovrebbe rientrare il fare prendere il cancro a una ragazza perché, sempre secondo te (scienziato), ha peccato e implicitamente merita quello che le è successo?

    Se la scienza non si ponesse dei limiti etici... il nome di Mengele dovrebbe ricordare ancora qualcosa.
    BUM!
    Vorrei sapere come colleghi il vaccino con Mengele, va bene il paradosso, però...

  9. #59
    Utente di HTML.it L'avatar di yro
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    (come al solito) credo che ci si stia scagliando gli unni contro gli innici inutilmente.

    Mi par d'aver capito dal quello che ho letto nell'articolo che nessuno vuole impedire di prendere il vaccino.

    Ma si vuole far capire che è meglio insegnare a migliorare la qualità della vita, e quindi prevenire, piuttosto che abbassare la qualità della vita, che tanto poi ci si può curare, con un vaccino che "uccide ALCUNI ceppi del virus" (a quanto pare il condizionale è d'obbiligo).

    ...
    E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

  10. #60
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da yro
    (come al solito) credo che ci si stia scagliando gli unni contro gli innici inutilmente.

    Mi par d'aver capito dal quello che ho letto nell'articolo che nessuno vuole impedire di prendere il vaccino.

    Ma si vuole far capire che è meglio insegnare a migliorare la qualità della vita, e quindi prevenire, piuttosto che abbassare la qualità della vita, che tanto poi ci si può curare, con un vaccino che "uccide ALCUNI ceppi del virus" (a quanto pare il condizionale è d'obbiligo).

    ...
    Un vaccino non è una cura efficace dopo essere stati contagiati "che tanto poi ci si può curare", serve solo a immunizzarsi da una malattia -prima- di contrarla, e non dopo.

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