Se il fine primario è la sopravvivenza, allora la sopravvivenza viene prima di tutto. Se ho fame e passa una mucca ma la mucca non posso mangiarla per una questione culturale allora vuol dire che non è la sopravvivenza il fine primario (infatti in India non mangiano la mucca e crepano) ma la cultura. Se quindi il fattore culturale viene prima della sopravvivenza, allora i vari provvedimenti sono semplicemente frutto della sensibilità culturale e quindi scegliere di volere bene ad una gallina e punire tutti quelli che non vogliono bene alla gallina è una mera questione arbitraria che oggi è così, domani chi lo sa. A me sta anche bene ma non parliamo di sciocchezze come i diritti civili, il progresso, la civiltà. Tutte cavolate. Gli animali vengono macellati e castrati lo stesso.Originariamente inviato da indre
invece dal mio punto di vista si uniscono.
Ovvio il fine primario è la sopravvivenza e questa è influenzata dalla cultura.
In India non si mangiano vacche, qui da noi è la primaria fonte di cibo.
In altri posti non si mangia maiale e si mangia altro.
E' sempre al fine dalla sopravvivenza, ma dettata della cultura in cui viviamo.
Le regole e i diritti vanno applicate alla nostra cultura, non indipendentemente dal posto in cui vivi.
Le stesse regole non avrebbero senso in India per esempio.
Salvaguardare gli animali è cosa buona e giusta, punire che trasgredisce.
Che poi andrebbero amumentate anche per altri "range" di animali sono favorevolissimo.
Una cosa non esclude l'altra ,sia inteso.

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