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  1. #51
    Utente di HTML.it
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    Interessante vedere come il quorum sia importante per alcuni per un referendum, ma non lo sia per le elezioni, dove generalmente viene eletto chi approverà fino a x100 leggi senza interpellare il popolo.

    Il quorum poteva aver senso nell'antichità, dove non c'erano mezzi di comunicazione efficaci e quindi il rischio di boicottare il referendum c'era, ma oggi... con tutti i sistemi di comunicazioni, il quorum è inutile, e chi non va a votare, dovrebbe esser visto come chi "demanda agli altri la scelta".

    IMHO
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    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  2. #52
    Originariamente inviato da saucer
    Interessante vedere come il quorum sia importante per alcuni per un referendum, ma non lo sia per le elezioni, dove generalmente viene eletto chi approverà fino a x100 leggi senza interpellare il popolo.

    Il quorum poteva aver senso nell'antichità, dove non c'erano mezzi di comunicazione efficaci e quindi il rischio di boicottare il referendum c'era, ma oggi... con tutti i sistemi di comunicazioni, il quorum è inutile, e chi non va a votare, dovrebbe esser visto come chi "demanda agli altri la scelta".

    IMHO
    beh, insomma, ci dev'essere liberta' di scelta: pur non approvandola, credo sia sacrosanto che uno possa scegliere liberamente di non andare a votare; puttosto, facciamo crescere il senso civico in modo che le persone siano spinte a farlo, anzi a informarsi e poi farlo

    per quanto riguarda il quorum, l'idea di lele di richiedere un numero molto piu' alto di firme per la presentazione, non mi sembra affatto balzana; manterrei pero' il quorum per la validita', magari ridimensionandolo per i motivi gia' detti

  3. #53
    ridimensionarlo ha senso, toglierlo del tutto no...

    quanto al modo di boicottare: non cambia nulla da prima ad adesso... con la differenza che adesso se vuoi, con impegno e un investimento minimo, puoi far conoscere le tue ragioni in modo molto piu' efficace.

    ecco perche', imho, se un referendum non raggiunge il quorum la colpa e' solo dei promotori... per due semplici ragioni possibili:
    - non frega a nessuno dell'argomento (quindi referendum proposto sbagliato fin da subito)
    - poca comunicazione ed informazione sul referendum (il classico "fire & forget": raccolgo le firme, faccio indire il referendum, e mi prendo i rimborsi vada come vada)

    il quorum c'e' in parlamento, non c'e' (purtroppo) per le elezioni politiche e amministrative... ma visto il costo e il fatto che, non raggiungendo il quorum, si sarebbe per forza costretti a rifarle, e' un bene che non sia richiesto.
    http://larsen.altervista.org/
    Larsen O: 19/06/2001-21/04/2011 (la Rebelia bannara e' stata qui)

  4. #54
    Originariamente inviato da Lars
    ... se un referendum non raggiunge il quorum la colpa e' solo dei promotori... per due semplici ragioni possibili:
    - non frega a nessuno dell'argomento (quindi referendum proposto sbagliato fin da subito)
    non entro nel merito della seconda ragione, ma non sono d'accordo con la prima: il referendum e' fatto apposta per capire se ci sia interesse per un determinato argomento e in che senso (pro un'idea/pro l'idea opposta), quindi non parlerei di "colpa"

  5. #55
    bhe', no... l'interesse lo comprendi durante la raccolta firme per chiedere il referendum... non dopo che hai raccolto le firme.

    e' gia' ovvio fin da subito che chi firma per portare avanti il referendum e' interessato a fare in modo che passi la proposta.

    le fasi referendarie sono (o dovrebbero essere) queste:
    - promozione dell'idea del referendum
    - raccolta firme (primo "conteggio" della validita' dell'idea: se non si raggiunge il numero minimo ovviamente vuol dire che gia' di base interessa poco)
    - promozione delle motivazioni del referendum (pro e contro)
    - referendum vero e proprio.

    al momento la raccolta firme e' una formalita', proprio a causa del basso numero di firme necessario... alzando la quota, si "costringe" chi promuove il referendum a fare un'azione di promozione ed informazione prima (e durante) la raccolta delle firme.
    quest'azione di "stimolo" deve continuare anche una volta che s'e' raggiunto il traguardo delle firme, perche' diversamente l'idea che sia solo una scusa per incassare rimborsi "vada come vada" e' piuttosto concreta...
    http://larsen.altervista.org/
    Larsen O: 19/06/2001-21/04/2011 (la Rebelia bannara e' stata qui)

  6. #56
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Originariamente inviato da rebelia
    non entro nel merito della seconda ragione, ma non sono d'accordo con la prima: il referendum e' fatto apposta per capire se ci sia interesse per un determinato argomento e in che senso (pro un'idea/pro l'idea opposta), quindi non parlerei di "colpa"
    per ovviare a questo basterebbe innalzare il numero minimo di firme necessarie per indire un referendum: quando una parte consistente della popolazione "chiede" un referendum in merito, vuol dire (almeno in teoria) che il problema e' sentito.

    se pero' si alza (di parecchio) il numero di firme, credo che il quorum andrebbe tolto.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  7. #57
    @Lars: risposta cumulativa ai tuoi ultimi post.

    E' già stato spiegato perchè, con il quorum, chi è per il "no" non va a votare, facendo mancare il quorum stesso e invalidando il referendum.
    Non c'entra nulla il coinvolgere maggiormente la gente. Poi coinvolgere quanto vuoi, ma oggi con questo meccanismo, chi è per il "no" ha convenienza a non andare a votare.

    Il motivo è semplice e l'ho spiegato prima.

    Il resto sono tutte illazioni senza molta attinenza alla realtà: il fronte del si o quello del no, avrebbero tutto l'interesse a far sapere a quanta più gente possibile che occorre andare a votare per far valere le proprie ragioni.

    Non esiste in nessun Pease al mondo un referendum "nascosto". E il motivo è logico: o chi vuole che vinca il SI, o chi vuole che vinca il NO, se non c'è quorum, ha tutto l'interesse a dire a quante più persone possibile di recarsi alle urne per votare.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

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