Originariamente inviato da soichiro
e proprio perchè sono persone vanno trattate con rispetto e dignità, non utilizzate come capri espiatori o mezzo per conquistare voti alle elezioni.
Il reato di clandestinità è una cosa abominevole visto che rende punibile con il carcere il voler fuggire dalla miseria e dalla guerra andando in uno stato civile(anche se ormai pare che in italia lo stato civile non esista più sopraffatto da razzismo, ideologie dell'osteria e interessi economici leciti e non).
Se si vuol fare una guerra alla criminalità italiana e non si fà in maniera diversa ad esempio dando i mezzi necessari alle forze dell'ordine(visto che ora non hanno neppure i soldi per riparare le volanti), una giurisprudenza chiara e mettere i magistrati in condizioni di poter lavorare bene e in fretta (e non mi pare che molte leggi dei governi B. con appoggio della lega vadano in questa direzione, anzi sono tutto l'opposto).
Il clandestino che compie un reato grave deve finire in galera esattamente come un italiano e poi eventualmente rimandato al suo paese se queisto è in grado di applicare la condanna in maniera seria e rispettando i diritti inalienabili della persona.
La storia dei rastrellamenti e del bus mi ricorda molto i ratrellamenti nazisti delle SS e i vagoni piombati verso i campi di concentramento (altra analogia con i cpt)

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Adesso tocca agli immigrati essere al centro di una campagna di odio e poi a chi potrebbe toccare???