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Discussione: Diventare freelance

  1. #61
    Moderatore di Motori di ricerca e webmarketing L'avatar di rigby76
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    Originariamente inviato da elgusano09
    Cercare clienti non è mica detto che implica attività professionale.
    Informarsi se qualcuno vuol un sito o qualsiasi altra cosa una persona puo' offrire non è attività professionale.
    Significa sondare il terreno.
    Su cosa ti basi per fare questa affermazione? Sul tuo buon senso vero?
    Che procacciarsi clienti non sia attività professionale lo credi tu dall'alto della tua presunzione, mentre non è quello che dicono le normative.


    Originariamente inviato da elgusano09
    Non P.IVA => Non freelance puo' dirmi e successivamente non attività professionale. E' piu' completo.
    Non capisco quello che vuoi dire. Se non hai la partita iva vuol dire o che non svogli un'attività professionale/commerciale/imprenditoriale, oppure che lo fai in modo irregolare.


    Originariamente inviato da elgusano09
    Non sono duro come la pigna, solo che abbiamo due modi di vedere le cose diverse. Tu ti soffermi, su mezza parola, io leggo tutta la frase.
    L'umilta?

    Io noto poca umilta' da parte vostra (tua e di filippo) che fate coloro che sanno tutto, e che quello che dicono è legge, quando in verità non è cosi'!
    Non bisogna fermarsi sulle parole singole.
    La differenza tra il modo di ragionare mio e di Filippo e il tuo è che tu ti formi le idee sulla base del tuo modo di vedere le cose, mentre noi ci basiamo sulle norme che abbiamo imparato a conoscere confrontandoci con questo ambito professionale.

    Mi dispiace ma se io vedo una persona che si presenta come pincopalloweb, sul suo sito dice di essere un webdesigner, spiega perché ci si dovrebbe affidare alle proprie consulenze ed espone l'elenco dei servizi che offre ritengo che
    a) o è un profesisonista/imprenditore
    b) o è un irregolare che sta facendo concorrenza sleale a chi fa le cose come devono essere fatte

    Se poi questa persona il sito l'ha fatto per diletto e lo vedono solo la mamma, la nonna e gli amici, e ha fatto un lavoro solo per l'amico del cugino allora stiamo effettivamente spendendo delle parole a vanvera.

    Ma se la cosa non sta in questi termini, e presumo sia così anche perché erano queste le premesse, allora mi dispiace ma siamo su posizioni estremamente diverse. E questo indipendentemente dal fatto che faccia 2/3 siti l'anno oppure 50; questo denota solo le sue capacità commerciali, non l'attività che svolge.
    estremizzo, banalizzo e polemizzo!

    Hai letto le FAQ sui Motori di Ricerca?

  2. #62
    Originariamente inviato da rigby76
    Su cosa ti basi per fare questa affermazione? Sul tuo buon senso vero?
    Che procacciarsi clienti non sia attività professionale lo credi tu dall'alto della tua presunzione, mentre non è quello che dicono le normative.
    - Le normative dicono che informarsi e chiedere se qualcuno abbia bisogno di un sito web è attività professionale? Boh..
    - Le normative dicono che se uno ha 2-3 siti l'anno deve per forza aprire la partita iva perchè è attività professionale? Boh...
    - Le normative dicono che anche se fai un sito all'anno per un tuo amico, devi aprire partita iva?
    - Le normative ti vietano di cercare dei possibili clienti prima di aprire un'attività commerciale e quindi la partita iva?
    - Le normative dicono che se uno su un sito espone che è un web designer ecc...automaticamente deve aprire la partita iva (anche se non fa un sito)?
    - Le normative.....

    Se poi questa persona il sito l'ha fatto per diletto e lo vedono solo la mamma, la nonna e gli amici, e ha fatto un lavoro solo per l'amico del cugino allora stiamo effettivamente spendendo delle parole a vanvera.
    Finalmente ci sei arrivato...

    E scusa se sono presuntuoso (grazie per l'appellativo), mi sono informato e ti devo smontare tutta la tua tesi.

    - Se una persona fa in un anno 2-3 collaborazione AL MASSIMO con delle aziende/privati puo' non avere la partita iva, e rilasciare ritenute di acconto.

    Significa che svolge attività professionale o no? Dimmi tu...
    Ricordiamoci che per voi (filippo e te) questi due o tre collaborazioni possono significare anche procacciarsi "clienti", parola che ti fa tanto esagitare.

    - Se una persona vede che con le ritenute di acconto supera le 5.000 euro annuali (LORDE) allora è COSTRETTO ad aprirsi una partita iva, perchè questo vuol dire avere una attività in piena regola.

    - Se una persona fa anche 20 siti l'anno di 200 euro è COSTRETTO ad aprirsi la partita iva, perchè anche questo vuol dire avere una attività in piena regola.

    Per voi tutte e tre le situazioni dovrebbe vedere l'apertura della partita iva. SBAGLIATO!

    Ragioniamo con questi termini e vediamo chi è piu' attaccato alle normative, ma aperto e le gestisce secondo le situazioni, o persone che hanno i paraocchi e che non vedono oltre la normativa e dicono che le pigne ce l'hanno gli altri.

  3. #63
    Utente di HTML.it L'avatar di Evi|A|ivE
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    Originariamente inviato da elgusano09
    Cercare clienti non è mica detto che implica attività professionale.
    si.

    Nel caso tu ribadisca "NO!", ti chiedo, cosa rende un'attivita una "professione" (e quindi un'attivita professionale)?
    non dirmi la partita iva, uno studio, un biglietto da visista perche altrimenti il problema è di fondo.. e cioe che si scambiano gli obiettivi con le conseguenze
    - Le normative dicono che informarsi e chiedere se qualcuno abbia bisogno di un sito web è attività professionale? Boh..
    si. E soprattutto non ti informi. Ti proponi e cerchi (vedi sito personale)
    - Le normative dicono che se uno ha 2-3 siti l'anno deve per forza aprire la partita iva perchè è attività professionale? Boh...
    no. come gia detto puoi andare di forfettone, o indicare i proventi nellla dichiarazione di chi in famiglia ha il reddito principale.
    - Le normative dicono che anche se fai un sito all'anno per un tuo amico, devi aprire partita iva?
    no, vedi sopra.
    - Le normative ti vietano di cercare dei possibili clienti prima di aprire un'attività commerciale e quindi la partita iva?
    no. ammesso che una volta trovati... non gli fai il lavoro ma gli dici "ah ok, spetta un attimo che vado ad aprire una partita iva" (e ripeto che basterebeb il forfettone se non si hanno particolari esigenze e volumi di affari)
    - Le normative dicono che se uno su un sito espone che è un web designer ecc...automaticamente deve aprire la partita iva (anche se non fa un sito)?
    si, e deve essere indicata nel sito!

    ti dico che se sei convinto che sei nel giusto , continua cosi.

    Ti ricordo il tuo primo post:
    Io consiglio a tutti che, prima di aprire la partita iva, è sempre meglio realizzare all'inizio delle ricevute fiscali.
    Farsi i clienti e poi successivamente aprirsi la partita IVA.

    Altrimenti sono piu' spese che guadagni.
    Io sto facendo cosi', rimango nel "legale" e non ho problemi di spese che comporterebbe la partita IVA.
    Poi sicuramente bisognerà aprirla.
    realizzi ricevute fiscali? in che senso? ti fai fare la ritenuta d'acconto? e in che forma poi denunci i redditi?
    dare risposte "piu o meno" è facile, quando poi le argomenti (vedi rigby) ti scontri con la realta.

    Se uno passa e legge il tuo post, si apre un'attivita (ch esia sfigata da 2 clienti l'anno non cambi anulla, tale è:un'attivita professionale), "realizza ricevute" (magari domani vediamo un post "salve volevo chiedere cosa scrivere nella ricevuta"..) e va a dormire sereno.

    Se fai il freelance, ti metti a disposizione di chi ti chiama. E se proprio la vogliamo dire tutta, un freelance si offre come collaboratore di AGENZIE, non a privati. che freelance è... hai un'attivita in proprio TUA e lavori PER TE...

    ed è diverso avere come clienti delel aziende o dei privati, specie per i fini fiscali ^^
    [Disclaimer: le | nel nome non son li per far figo, evito solo di trovarmi spammato il nick nelle millemila pagine del forum in serp ..]

  4. #64
    Originariamente inviato da Evi|A|ivE

    realizzi ricevute fiscali? in che senso? ti fai fare la ritenuta d'acconto? e in che forma poi denunci i redditi?
    dare risposte "piu o meno" è facile, quando poi le argomenti (vedi rigby) ti scontri con la realta.
    Poi quello che ha le pigne sono io.
    Finora realizzo 2-3 siti al massimo all'anno (tra cui due che me l'hanno chiesto e uno l'ho cercato io)!!!!

    Dopo questa non parlo piu' perchè mi sembra di parlare con un muro.
    Ogni volta ribadisco un concetto che viene estrapolato, modificato e interpretato a secondo del vostro piacimento.

  5. #65
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    Originariamente inviato da elgusano09
    Finora realizzo 2-3 siti al massimo all'anno (tra cui due che me l'hanno chiesto e uno l'ho cercato io)!!!!
    Non è questo il punto, non è necessario che ribadisci il concetto, è chiaro. Semplicemente questo da solo non implica che sei in regola.


    Originariamente inviato da elgusano09
    Dopo questa non parlo piu' perchè mi sembra di parlare con un muro.
    Non sei l'unico ad aver avuto questa impressione!
    estremizzo, banalizzo e polemizzo!

    Hai letto le FAQ sui Motori di Ricerca?

  6. #66
    Utente di HTML.it L'avatar di Evi|A|ivE
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    non capisco cosa c'entri il tuo modo di fare (tra l'altro non criticabile, vedo) con la domanda posta dall'amico.

    ha chiesto se per fare il freelance serve partita iva.

    Allora, un freelance... cosa è?

    Secondo la mia modestissima opinione, è un professionista che viene chiamato "a progetto" da un'azienda. Un mercenario, in pratica.

    Avra rapporti non con i privati, ma con aziende che non vogliono/possono inserire nell'organico un dipendente a tutti gli effetti, ma hanno un vuoto nell'organico.

    Quando lavori per un'azienda, questa ti chiederà una fattura, perche comunque ha una sua contabilita e il pagarti puo rientrare in meccanismi di scaricamento dalle imposte.

    Ora, serve la partita iva? Non lo so.
    Non so se un lavoratore che va avanti con il forfettone , e che emette una normale ricevuta, possa avere rapporti con un'azienda (NON privato, AZIENDA).
    Questo perche non deve aggiungere l'iva alle sue prestazioni, e magari questo vantaggio diventa svantaggio in un rapporto con un'azienda.

    Se uno intende lavorare "per fatti suoi" (siti ad amici, parenti, macellai, 2 o 3 all'anno) non è un freelance. E' una ditta individuale, senza essere ditta individuale "fiscalmente" (serve partita iva). Se non fattura molto e non ha spese da scaricare, va avanti a forfettone.

    In soldoni, è stata posta una domanda su uno specifico inquadramento. Alcuni stanno rispondendo in abse alal domanda, tu stai rispondendo con la TUA personalissima situazione.
    Che pero NON corrisponde al profilo oggetto della discussione.

    La gente ha abusato in maniera piu che fantasiosa dei contratti di collaborazione. Come se questi non fossero alto che la legittimazione al non pagare le tasse (seppur minime) perche "tanto guadagno poco".

    Il "quanto poco" basti a non pagare certe tasse, lo stabilisce lo stato e non le valutazioni personali della gente. E son sicuro che se ci si informasse, si troverebbero addirittura conferme.

    Sta di fatto che la prassi è faccio un lavoro-> dichiaro quanto ho guadagnato -> lo stato mi dice "no tranquillo, non devi pagare".

    Tra l'altro questo modo di fare "ma si ma tanto facico siti da 300 euro" danneggia sia chi fa lavori a tempo perso sia chi lo fa per mestiere, rischiando di fatturare ZERO euro un mese, con buona pace degli investimenti fatti (mi verrebbe da chiedere ai signori de "faccio 2k all'anno" se quei soldi li hanno usati per acquistare i classici software illustrator/photoshop/dreamweaver/fireworks ecc).

    Il discorso è chiaro e limpido. Guadagni => paghi. Secondo le regole che lo stato indica.

    Il resto sono aggiustamenti "volemose bene" tipici dell'italica attitudine a cercare la scappatoia secondo le proprie esigenze.

    peace&love
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  7. #67
    Originariamente inviato da rigby76
    Non è questo il punto, non è necessario che ribadisci il concetto, è chiaro. Semplicemente questo da solo non implica che sei in regola.
    Ciao

  8. #68
    Utente di HTML.it L'avatar di Evi|A|ivE
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    Originariamente inviato da elgusano09
    Come no.
    Io do delle collaborazioni. E certifico la mia collaborazione con una ritenuta d'acconto.
    Cosa c'è di illegale?
    Origine: engaweb.it
    5. Manutenzione ed aggiornamenti
    Non avere timore: se in futuro volessi aggiornare qualcosa sul tuo sito basta dirlo e ad un prezzo modico continueremo ad alimentarlo per accattivare la curiosità dei visitatori nuovi e abituali.
    Nel caso in cui venga superato il parametro temporale del limite dei 30 giorni o quello economico del limite retributivo annuale di 5000 euro, troveranno applicazione, rispettivamente, le disposizioni previste dall'art. 61 del D.Lgs 276/2003 e dalla Circ. 9/2004.
    art. 61 del D.Lgs 276/2003
    1. Ferma restando la disciplina per gli agenti e i rappresentanti di commercio, i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, di cui all'articolo 409, n. 3, del codice di procedura civile devono essere riconducibili a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con la organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l'esecuzione della attività lavorativa.
    I contratti continuativi sono stati sostituiti da quelli a progetto. un anno, due anni, ma devono avere un obiettivo (e infatti si viene pagati per il raggiungimento di QUELL'obiettivo, non a mesi come le assunzioni).

    Leggo che si parla di un DATORE di lavoro e il fruitore del cocopro.
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  9. #69
    Frontend samurai L'avatar di fcaldera
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    1) cercare clienti e/o procacciarsi affari è attività commerciale.
    2) promuovere l'attività attraverso qualsiasi mezzo (sito compreso) è attività commerciale.
    3) inoltre chi promuove la propria attività commerciale attraverso un sito, ha l'obbligo di esporre il numero di partita IVA


    Evil e filippo.toso danno un'interpretazione a mio avviso corretta per quanto possa scontentare chi crede di poter ricondurre il tutto ad una prestazione occasionale.

    inoltre una cosa che non mi pare sia stata detta sulla prestazione occasionale: questa è limitata nel tempo (30 giorni), quindi se lavori per un cliente per un periodo superiore, a prescindere dai punti 1) e 2), ricadi comunque nell'attività professionale.
    Vuoi aiutare la riforestazione responsabile?

    Iscriviti a Ecologi e inizia a rimuovere la tua impronta ecologica (30 alberi extra usando il referral)

  10. #70
    non capisco cosa c'entri il tuo modo di fare (tra l'altro non criticabile, vedo) con la domanda posta dall'amico.

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