Porro invia sul cellulare di Arpicella un sms che viene intercettato: "Ciao Rinaldo domani super pezzo giudiziario sugli affaire della family Marcegaglia".
"Spostati i segugi da Montecarlo a Mantova"
Passa meno di un'ora. Alle 12.18 Arpisella telefona a Porro.
A. "Nicola, scusami, mi senti ora?"
P. "Sì, benissimo. Spostati i segugi da Montecarlo a Mantova".
A (ride) "Vale a dire? No?.."
P. "Adesso ci divertiamo, per venti giorni romperemo il c... alla Marcegaglia come pochi al mondo".
A. "Perché?"
P. "Perché secondo me non vuole avere... le facciamo un favore così... come dicevi tu, non ha... non sembra berlusconiana".
A. "Ma no, dai cioè. Cos'è successo, no spiegami".
P. "Comunque dai, hai letto oggi il pezzo di Sallusti?"
A. "Sì"
P. "Dai, ti chiamo dopo".
A. "Ma cioè davvero o è una boutade?"
P. "Eh, un po' è vero, un po' è vero".
A. "Ma perché?"
Il giornalista replica accusando la Marcegaglia, definita con un insulto, di non aver "mai fatto un rapporto con noi". Poi i due parlano della nomina di Gianni Riotta (estraneo all'indagine) alla direzione del Sole24Ore.
P. "Avete fatto sta scelta di Riotta che qui la considerano come, hai capito? Cioè, il giornale peggiore del mondo".
A. "Guarda che quella è stata concordata con il benestare di Berlusconi e di... e di Letta su quella di Riotta. Forse tu non lo sai ma è così". A verbale Marcegaglia preciserà "di aver avvertito Berlusconi e Letta della nomina di Riotta per garbo istituzionale e perché Riotta lavorava per la Rai".
Il contatto Marcegaglia-Confalonieri
Il colloquio con Porro turba Arpisella. "Avevo paura che questo avvertimento si realizzasse con la pubblicazione di un "dossier" che avrebbe potuto deturpare l'immagine di Emma Marcegaglia", dirà il testimone al pm Vincenzo Piscitelli. Il responsabile della comunicazione del leader di Confindustria telefona così a Maurizio Crippa, suo omologo in Mediaset, che non è coinvolto nell'inchiesta.
A. "Senti volevo dirti, innanzitutto quel pezzo di Sallusti sul giornale... quell'editoriale... poi ricevo un messaggino... dal Giornale in cui mi si dice che sta partendo un dossier su Emma".
C. "Ma perché, una cosa brutta?"
A. "Si certo, un dossier sulla..
C. No, devi chiamare subito Confalonieri adesso".
A. "Chiamare subito Confalonieri?"
C. "Sì, su una cosa così non si scherza. E perché dovrebbero attaccare Emma", chiede Crippa, che poi dice: "Se parte Feltri va avanti due settimane".
Nell'audizione con il pm Woodcock, Emma Marcegaglia evidenzia: "Quanto mi fu riferito da Arpisella a proposito della conversazione con il Porro mi allarmò non poco. Mi misi immediatamente in contatto con Confalonieri, addirittura intorno alle 14.30-15 dello stesso 16 settembre. Rappresentai la mia preoccupazione e il mio allarme dicendo che era per me assurdo un simile comportamento da parte del Giornale. Confalonieri mi rassicurò, disse che avrebbe chiamato immediatamente Feltri e che sarebbe intervenuto e mi avrebbe richiamato. Cosa che infatti fece dopo pochi minuti. Nella seconda telefonata mi disse di aver parlato con Feltri e che era tutto a posto, nel senso che il Giornale avrebbe desistito. Nel corso della stessa telefonata, Confalonieri ribadì anche lui la necessità e l'opportunità che io facessi un'intervista al Giornale".
L'sms "W il Conf"
Il 22 settembre Arpisella riceve un sms di Porro con scritto "W il Conf". In realtà, afferma Arpisella ai magistrati, quello del giornalista era un lapsus: "Voleva scrivere "viva la Confindustria" a seguito dell'intervento di Confalonieri che aveva bloccato la pubblicazione del dossier".