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  • acqua: affidamento e gestione - SI

    79 88.76%
  • acqua: affidamento e gestione - NO

    4 4.49%
  • acqua: affidamento e gestione - non voto

    1 1.12%
  • acqua: tariffe - SI

    80 89.89%
  • acqua: tariffe - NO

    3 3.37%
  • acqua: tariffe - non voto

    2 2.25%
  • nucleare - SI

    71 79.78%
  • nucleare - NO

    12 13.48%
  • nucleare - non voto

    3 3.37%
  • legittimo impedimento - SI

    83 93.26%
  • legittimo impedimento - NO

    2 2.25%
  • legittimo impedimento - non voto

    1 1.12%
  • non vado a votare

    3 3.37%
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  1. #71
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
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    Originariamente inviato da Sanctis 410
    Quindi tra due anni li bocciamo, ok, poi gli altri andranno bocciati alla fine dei 5 anni di legislatura e torneranni gli altri
    Non capisco questa concezione secondo la quale bocciando prima "A", a cui subentra "B", supponendo di voler bocciare anche "B", si torni a votare "A" piuttosto che prendere in considerazione - ad esempio "C".

    Originariamente inviato da Sanctis 410
    magari migliori e più attenti ma dovremo bocciare anche loro dopo 5 anni (e son 12), quante volte credi sia sufficente cambiare per ripulire il tutto?
    In certi casi, basta una sola elezione. Si veda ad esempio il desiderio di "cambiamento" espresso con le elezioni a Milano e a Napoli.

    Poi, che tutto vada bene non è possibile garantirlo, ma è sufficiente sostenere la discontinuità per incentivare gli altri a migliorarsi.

    Originariamente inviato da Sanctis 410
    Con questo non voglio dire che non se ne verrà mai a capo, voglio solo dire che se non cambiano le regole sarà lunga.
    Se le regole non vengono rispettate, e non si bastona elettoralmente coloro che non le rispettano, mettere regole o cambiarle non servirà mai a nulla, anche perché in certi casi sarebbe sufficiente rispettare quelle già vigenti, e molto spesso si cambiano proprio per "farsi un favore" nel non rispettarle.
    MARCO BREVEGLIERI
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  2. #72
    Utente di HTML.it L'avatar di kuarl
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    Originariamente inviato da alka
    I comitati per l'acqua pubblica non si riferiscono esclusivamente all'assegnazione pubblica o privata della gestione del bene, ma intendono anche suggerire un modo diverso di intendere la risorsa come "bene comune", appunto, di cui tutti (parlando di persone) devono assumersi una parte di responsabilità.
    questa interpretazione se c'è, non mi pare sia chiara a tutti e soprattutto non sarà "approvata" o meno dal referendum, il cui risultato è solo abrogare o confermare un paio di leggi.

    L'esempio lampante è che se al silvio gli bocciano il legittimo impedimento lui si farà la prescrizione breve fregandosene del fatto che i comitati referendari interpretano quel quesito come un no alle leggi ad personam.


    Oggi sul fatto c'era un articolo (che non trovo più) in cui a sostegno della campagna referendaria portano l'esempio della calabria in cui il gestore (a capitale misto pubblico privato) ha tagliato le forniture ai comuni che non pagano da anni. Dal tono dell'articolo si lasciava intendere che questo avveniva perché il gestore è privato

    Poi continuava dicendo che le tariffe sono aumentate in maniera irragionevole, e il consiglio di stato (credo) ha detto che le ha fatte in maniera illegale (le tariffe le stabilisce il cipe) ma la regione che controlla questa società non ha applicato la sentenza e le tariffe restano alte. Ora a me non pare che le responsabilità siano della proprietà (a capitale misto) della società in concessione.

  3. #73
    Moderatore di Programmazione L'avatar di alka
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    Originariamente inviato da kuarl
    questa interpretazione se c'è, non mi pare sia chiara a tutti e soprattutto non sarà "approvata" o meno dal referendum, il cui risultato è solo abrogare o confermare un paio di leggi.
    Non è una interpretazione, ma una intenzione effettiva. Il Referendum è il primo passo. E' palese che trattandosi di un quesito abrogativo, il suo limite attualmente è solo rimuovere una legge che, comunque, a mio avviso, è sbagliate (cioè quella di forzare una privatizzazione e garantire un'adeguata remunerazione per legge).

    Originariamente inviato da kuarl
    L'esempio lampante è che se al silvio gli bocciano il legittimo impedimento lui si farà la prescrizione breve fregandosene del fatto che i comitati referendari interpretano quel quesito come un no alle leggi ad personam.
    Io non voglio avere una legge che sancisce il fatto che "governare" sia motivo di impedimento a comparire nei tribunali per coloro che detengono il maggior potere fra i cittadini, cioè il Presidente del Consiglio e i ministri.

    Quello che farà Silvio non mi interessa: la legge riguarda anche chiunque verrà dopo Silvio.

    Originariamente inviato da kuarl
    Oggi sul fatto c'era un articolo (che non trovo più) in cui a sostegno della campagna referendaria portano l'esempio della calabria in cui il gestore (a capitale misto pubblico privato) ha tagliato le forniture ai comuni che non pagano da anni. Dal tono dell'articolo si lasciava intendere che questo avveniva perché il gestore è privato
    Lascia intendere bene, visto che anche su Repubblica oggi si citavano parecchi casi di ricorso forzato a Equitalia e altre aziende di recupero crediti per rivalersi su cittadini che si riufiutavano di pagare rincari applicati senza aumento di servizi o di qualità ma con l'unico obiettivo di ripianare i buchi madornali di Spa gestite male da amministratori delegati ben remunerati.

    Non è questo lo scenario a cui voglio sottoporre un bene delicato come l'acqua e la sua gestione.

    Originariamente inviato da kuarl
    Poi continuava dicendo che le tariffe sono aumentate in maniera irragionevole, e il consiglio di stato (credo) ha detto che le ha fatte in maniera illegale (le tariffe le stabilisce il cipe) ma la regione che controlla questa società non ha applicato la sentenza e le tariffe restano alte. Ora a me non pare che le responsabilità siano della proprietà (a capitale misto) della società in concessione.
    La responsabilità è tanto della società, che ha abusato della propria posizione, tanto della regione che non ha controllato, magari perché vi sono accordi tra le due entità, oppure perché la commistione porta a fare lo "scaricabarile" tra l'ente e l'azienda per rimpallarsi responsabilità, in un caso, o per continuare la proficua (per loro) collaborazione.
    MARCO BREVEGLIERI
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  4. #74
    Utente di HTML.it L'avatar di kuarl
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    Originariamente inviato da alka
    Lascia intendere bene, visto che anche su Repubblica oggi si citavano parecchi casi di ricorso forzato a Equitalia e altre aziende di recupero crediti per rivalersi su cittadini che si riufiutavano di pagare rincari applicati senza aumento di servizi o di qualità ma con l'unico obiettivo di ripianare i buchi madornali di Spa gestite male da amministratori delegati ben remunerati.
    sai bene che non funziona così. Se vedi un rincaro ingiustificato prima paghi, e poi ti fai dare il rimborso, oppure contesti immediatamente per farti bloccare la fattura. Inoltre qua parliamo di mancati pagamenti per anni e anni, mica un mese. Un sindaco intervistato dal Fatto dice che loro non pagano perché i calabresi si "dimenticano" di pagare le bollette e perché non hanno i soldi per pagare. Per quanto mi riguarda se non paghi non ricevi il servizio senza se e senza ma. Se vedi un aumento ingiustificato ti rivolgi agli organismi competenti.

    Un responsabile dell'azienda idrica faceva notare inoltre che l'azienda aveva la responsabilità di portare l'acqua fino all'ingresso del paese, la distribuzione capillare fino alle abitazioni era responsabilità del comune. La scarsa manutenzione effettuata dal comune e le cattive abitudini calabresi favorivano sprechi e furti a cui l'azienda non poteva far fronte. Questo per dire che la gestione pubblica delle infrastrutture idriche faceva, fa e farà pena a livelli indicibili.

    Un altro caso recente era relativo all'acquedotto pugliese, in particolare sui comuni del gargano in provincia di foggia. La società di gestione, questa volta pubblica, ancora una volta non responsabile della distribuzione capillare all'interno dei comuni ma solo fino all'ingresso del centro abitato, ha denunciato furti e mancati pagamenti per un intera area del promontorio. Tagliare la fornitura non poteva perché c'erano clienti paganti, quindi ha ridotto l'erogazione per soddisfare la sola domanda dei clienti paganti. Ovviamente è successo il pandemonio e il comune ha preso la parte dei suoi cittadini senza però risolvere alla radice il problema. Bella l'italia eh?

  5. #75
    Moderatore emerito L'avatar di agiaco
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    Ieri i vari partiti, movimenti, comitati ed associazioni hanno ricevuto gli ultimi sondaggi (non pubblicabili) sul quorum. Io ho potuto vederne 3 diversi.

    Va detto che pur se consegnati ieri si riferivano ad interviste fatte non oltre martedi/mercoledi.

    Per la prima volta tutti davano il quorum raggiunto ( di poco) ma c'è da dire che bisogna sempre risolvere la questione del voto estero, e che storicamente molti dicono di si e poi non vanno tra gita fuori porta, pranzo dalla suocera, cinema, ecc..
    Diciamo che le possibilità di superamento del quorum sono per la prima volta leggermente sopra il 50%, diciamo 55%.

    Due considerazioni:
    1) interviste fatte martedi/mercoledi, negli ultimi giorni qualcosa potrebbe essersi mosso, in un senso o nell'altro;
    2) affluenza di domani alle 12 fondamentle, perchè un dato che lasciasse trasparire la possibilità del quorum sarebbe di spinta per tanta gente. In base agli ultimi referendum (affluenza finale sul 25% con dato alle 12 della domenica intorno al 4 e rotti) direi che un dato tra l'8 e il 9% sarebbe indicativo. Ma forse anche meno perchè comunque le prime ore della domenica sono difficili.
    NO MP TECNICI PERCHE' NON NE CAPISCO NULLA, GRAZIE

  6. #76
    Utente di HTML.it L'avatar di Ranma2
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    Io non capisco chi continua a mettere di mezzo la mala gestione, mafia e camorra. Quindi l'Italia si deve fermare su tutto, su qualsiasi tecnologia/servizio/infrastruttura perché c'è la mala gestione, la mafia e la camorra?

    So che mi fustigherete per questo, ma io sono dell'idea che alcuni quesiti, come quello sul nucleare da presentare al popolo senza una giusta informazione sia sbagliato.

    Curiosità, se le centrali al torio dovessero diventare competitive e funzionali l'Italia potrebbe utilizzarle?

    E se fosse la fusione nucleare a fare capolino, ed essere finalmente utilizzata a scopi elettrici?

    L'Italia dove se lo prenderebbe?

    Naturalmente tutta colpa di B. che ha dovto tirar fuori la carta del nucleare, se se la teneva nella manica l'Italia in ogni caso avrebbe potuto aprofittare del nucleare in un futuro, senza rimanere a piedi come sempre.

  7. #77
    Utente di HTML.it L'avatar di Dwarf
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    Originariamente inviato da agiaco
    In base agli ultimi referendum (affluenza finale sul 25% con dato alle 12 della domenica intorno al 4 e rotti) direi che un dato tra l'8 e il 9% sarebbe indicativo. Ma forse anche meno perchè comunque le prime ore della domenica sono difficili.
    Il filo del quorum dovrebbe essere 9,5 % alle 12, 21,4 alle 19 e 33,5 % alle 22.
    - La chiesa è vicina, il bar è lontano, la strada è ghiacciata. Camminerò con attenzione
    (Vecchio proverbio russo)

  8. #78
    Moderatore emerito L'avatar di agiaco
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    I numeri che ho postati sono calcolati da quei sondaggisti che dicevo, penso basati sui due recenti referendum chiusi con poco più del 25% di votanti e con affluenza alle 12 di 4,1 e 4,5%
    NO MP TECNICI PERCHE' NON NE CAPISCO NULLA, GRAZIE

  9. #79
    Originariamente inviato da Dwarf
    Il filo del quorum dovrebbe essere 9,5 % alle 12


    http://www.repubblica.it/elezioni/20...html#risultati

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