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  1. #81
    Utente di HTML.it L'avatar di Angioletto
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    Originariamente inviato da DydBoy
    Mi sono informato un pò sul sito che hai postato.
    Secondo quello che ho letto conviene andare a correre tutti i giorni piuttosto che tre volte a settimana perchè, in quest ultimo caso, il corpo ha il tempo di recuperare e la volta successiva brucerà solo carboidrati.

    Ho un pò le idee confuse.
    veramente parla di 5 sedute

    io di consiglio di andare quando puoi, pure tutti i giorni.
    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

  2. #82
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    Originariamente inviato da Angioletto
    veramente parla di 5 sedute
    I primi due punti sono perfettamente d'accordo con la teoria classica; il terzo invece ci dice che quanto più l'atleta è abituato a correre con scarse scorte di carboidrati tanto più aumenta la sua capacità di bruciare grassi e proteine. Questo avviene in chi si allena tutti i giorni (atleta C) e spesso deve farlo senza aver recuperato completamente l'allenamento precedente. Chi si allena tre volte alla settimana (atleta D) eseguirà l'allenamento avendo pienamente recuperato e il suo fisico continuerà a utilizzare i carboidrati.
    Tratto da : http://www.albanesi.it/Corsa/consumi.htm




  3. #83
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    dallo stesso sito
    Il numero di sedute - Considerate che un principiante può allenarsi proficuamente secondo questo schema con un numero di sedute alla settimana che va da un minimo di tre a un massimo di sei. Come decidere tale numero? Dipende dalle caratteristiche del soggetto: se si è recuperata la seduta precedente, è possibile uscire anche il giorno dopo, ma almeno un giorno alla settimana di riposo ci vuole. Non si deve pensare che un terribile mal di gambe significhi che ci si è allenati bene: vuol solo dire che si è esagerato.


    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

  4. #84
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    Originariamente inviato da Angioletto
    dallo stesso sito
    Il numero di sedute - Considerate che un principiante può allenarsi proficuamente secondo questo schema con un numero di sedute alla settimana che va da un minimo di tre a un massimo di sei. Come decidere tale numero? Dipende dalle caratteristiche del soggetto: se si è recuperata la seduta precedente, è possibile uscire anche il giorno dopo, ma almeno un giorno alla settimana di riposo ci vuole. Non si deve pensare che un terribile mal di gambe significhi che ci si è allenati bene: vuol solo dire che si è esagerato.


    Non è vero, te lo sei chiaramente inventato tutto.

    P.s.: Grazie

  5. #85
    Originariamente inviato da DydBoy
    Tratto da : http://www.albanesi.it
    A me non lo apre :master:
    Tale proxy tale padrone
    [...Ubi iacet dimidium, iacet pectus meum...]

  6. #86
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    Originariamente inviato da DydBoy
    Non è vero, te lo sei chiaramente inventato tutto.

    P.s.: Grazie
    no, assoltamente.

    cmq va a correre e non rompere le bagasce,su peggio di una primadonna
    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

  7. #87
    Originariamente inviato da geppo80
    ah.. evangelista è un caso sfortunato ma lo stretching è fondamentale.
    non è sfortuna, tantomeno non è fondamentale lo stretching.
    ogni persona è diversa dall'altra.

    ho visto atleti rifiutare un Crodino al bar "perchè è gassato". Poi ti ritrovi De Zolt con un'oro al collo alle olimpiadi.
    ho visto atleti, non ti faccio esagerazioni, correre sotto il temporale per non saltare l'allenamento. Poi ti arriva il Cos della situazione che d'inverno non si allena; ci sono state gare in cui potevi fermarlo solo con un'arma da fuoco
    ho visto gente spendere 900 euro l'anno perchè su Correre hanno letto che le scarpe vanno cambiate ogni tot km e non è il caso di badare a spese. Salvo poi vedere Calcaterra che non cambia scarpe da qualche lustro arrivare davanti personaggi in odor di nazionale.

    A mio avviso noi amatori dovremmo scendere dal pero, smetterla di considerare cio che è andato bene per noi come soluzione sicuramente valida per altri.

    Ho infatti proposto le due correnti di pensiero. La mia esperienza è che non ho avuto infortuni neanche scendendo in discesa sui sassi per 1000 metri e correndo 300 km/mese su asfalto sconnesso; quando ho iniziato lo stretching, ecco gli infortuni.
    A quanto pare, leggendo gli articoli del prof Albanesi, non è un'esperienza isolata.

  8. #88
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    Io metto le prime scarpe da ginnastica che capita, mi vesto come capita, con condizioni meteorologiche qualsiasi, non so quanto percorro e non so in quanto tempo, gironzolo a caso dai boschi alle strade, non ho mai avuto un cardiofrequenzcoso e un po' mi fate paura.

  9. #89
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    Originariamente inviato da dAb
    Io metto le prime scarpe da ginnastica che capita, mi vesto come capita, con condizioni meteorologiche qualsiasi, non so quanto percorro e non so in quanto tempo, gironzolo a caso dai boschi alle strade, non ho mai avuto un cardiofrequenzcoso e un po' mi fate paura.
    Hai dimenticato di dire che ti tirano degli uccelli morti nel giardino, anch'essi a caso.

  10. #90
    Utente di HTML.it L'avatar di Angioletto
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    La forza dei Campioni

    comincio col dire che io non corro molto forte, non faccio ancora tantissimo e sono tra i 'runners' più amatoriali che ci siano.

    detto questo proprio stamattina ho fatto una bella corsetta, una di quelle che, comparate ai miei limiti, ti fanno tornare a casa soddisfatto.

    e questo perchè ho fatto un incotro particolare che mi ha dato una certa carica.
    mentre correvo dalle parti del porto di castellammare ho incrociato Giuseppe Abbagnale, il celebre canottiere italiano, uno dei 'fratelli Abbagnale'.

    pensando alle loro imprese sono andato più forte quasi senza accorgermene..
    capitano anche a voi cose così?
    Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (Milan Kundera)

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