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  1. #81
    Originariamente inviato da the_hi†cher
    peggio delle mentos nella cocacola?
    Un botto bellissssssimo, ricordo la faccia terrorizzata di mio padre quando è entrato, il giorno dopo mi ha voluto svelare i misteri dell'elettricità spiegandomi cosa non dovevo fare MAI
    il tempo si fa i fatti suoi

  2. #82
    Originariamente inviato da gioggio
    la corrente era un classico a natale quando erano in giro albero e presepe... si usavano anche da te gli archi fatti con le stecche degli ombrelli?
    Yes , pero' alla fine sceglievo il legno di mandorlo e dagli ombrelli ricavavo solo le frecce
    Più la si cerca e più si allontana, la base dell'arcobaleno.
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  3. #83
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    Originariamente inviato da fred84
    io ho bevuto il dixan
    ho mangiato bacche che provocarono 2 mesi di nausea,scossa a 220 provocata con un phon in una mano e l'altra nel lavadino pieno d'acqua e tentata frattura del cranio mediante poderosa testata ad un blocco di granito (ero in bici e curvai come faceva mio padre in moto,la bici perse aderenza.....)
    semi di ricino? no quelli ho evitato... in compenso un mio amichetto di giochi si è fatto una settimana di terapia intensiva per quella roba lì...
    "La vita umana è breve, ma io vorrei viverla sempre" (25/11/1970)

  4. #84
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    Originariamente inviato da marte101
    Io ero schifosamente calmo e tranquillo anche da bambino



    Mia madre si vantava con le amiche del fatto che dormivo e mangiavo frutta e verdura senza alcun problema.
    Ma io ero calmissima... considera che quando avevo un anno i miei andavano al cinema il pomeriggio e mi lasciavano a casa che dormivo, e mi ritrovavano addormentata quando tornavano. Mia madre non è mai stata svegliata dai miei pianti notturni, nemmeno quando mi allattava ed era ora della poppata. E' che quando avevo il momento da bambina terribile dovevo sfruttarlo
    Se capire significa mettersi al posto di chi è diverso da noi, i ricchi e i dominatori del mondo hanno mai potuto capire milioni di emarginati?

  5. #85
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    Quanti di voi hanno salutato con uno -sbav- generale l'avvento dei succhi di frutta alla mela verde dopo aver passato l'infanzia a sniffare lo shampoo Campus?

  6. #86
    Originariamente inviato da alda
    Io ho una cicatrice sulla tempia: spigolo del battiscopa di marmo, ci sono caduta sopra mentre giocavamo con mio cugino. E una dietro la coscia: mi sembrava divertentissimo pedalare stando seduta non sul sellino come le persone normali, ma sul parafango posteriore della bicicletta; mi sono rialzata e ho strusciato sul bordo del parafango: di metallo
    quella del pedalare dal parafango credo sia una classica prova di abilità e spregio del periocolo che ogni peste prima o poi compie nella sua spericolata esistenza

    le cicatrici migliori però me le facevo sempre quando correvo, siccome se mettevo le mani davanti cadendo me le sarei sbucciate e mi avrebbero fatto male andavo giù dritta di muso, quanti sfregi sul mento con colate di sangue comprese nel prezzo
    love is a ring, the telephone
    love is an angel disguised as lust
    here in our bed until the morning comes

  7. #87
    Originariamente inviato da wsim
    oddio, avevo le ginocchia perennemente tumefatte (su una porto ancora cicatrici, e ne sono passati di anni) , sono caduto battendo violentemente il naso su un lastrone di cemento (fa malino, eh...) mi sono lanciato all'indietro in salto carpiato da una poltrona battendo la nuca su un pavimento di pietra, e altre cosette del genere, ma disastri particolari no, non mi pare di averne combinati...

    Io ho ancora le cicatrici (molto visibili) su entrambe le ginocchia. Non facevo altro che togliere la crosta della caduta precedente con quella successiva: praticamente per anni - tra pattini e bicicletta - le mie ginocchia non sono state sane. Mia figlia me le guarda e mi dice :- Ma certo che eri imbranata, eh?

    Mia sorella me ne combinò una non male, quando era bambina: spingendomi alle spalle, su una superficie bagnata, mi procurò una caduta che mi lasciò senza vista per una buona mezz'ora aura: non lo auguro a nessuno...
    «Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, la pietra che ha cambiato posto.»

  8. #88
    uhmmm.. c'e' stata anche una volta, alle elementari, che decisi di lanciare un'avanguardia letteraria che venne stroncata immediatamente dalla maestra

    presi il mio libro con gli esercizi di italiano e iniziai.

    "il pugile non grido mentre..."

    "...i gangster gli rompevano le gambe"

    "mary non vuole andare in piscina...

    "...da quando c'e' annegata sua sorella"

    e cosi' via...

    ero troppo avanti. io sono il creatore del pulp, non tarantino!

  9. #89
    Utente di HTML.it L'avatar di gioggio
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    Originariamente inviato da taddeus
    Yes , pero' alla fine sceglievo il legno di mandorlo e dagli ombrelli ricavavo solo le frecce
    io li facevo completamente con le stecche degli ombrelli e la lenza 0,6 da bolentino perchè li usavo a mare per andare a pesca subacquea...

    altro che pleistesciòn...
    "La vita umana è breve, ma io vorrei viverla sempre" (25/11/1970)

  10. #90
    Utente di HTML.it L'avatar di alda
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    Originariamente inviato da the_hi†cher

    le cicatrici migliori però me le facevo sempre quando correvo, siccome se mettevo le mani davanti cadendo me le sarei sbucciate e mi avrebbero fatto male andavo giù dritta di muso, quanti sfregi sul mento con colate di sangue comprese nel prezzo
    ah, io mi sono quasi frantumata un ginocchio, per non mettere le mani avanti: mi si sono impuntati i pattini in discesa, per non rotolare lungo la discesa sono riuscita a deviare verso il marciapiede del vialetto, pensando di cadere lì sopra: preso pieno il bordo con il ginocchio destro
    Se capire significa mettersi al posto di chi è diverso da noi, i ricchi e i dominatori del mondo hanno mai potuto capire milioni di emarginati?

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