A frenare le posizioni del Cardinale è Rocco Buttiglione, presidente Udc, che si dice d'accordo con il porporato sul distinguere eutanasia e accanimento terapeutico, ma non condivide la posizione dell'ex arcivescovo di Milano sul caso Welby: «la sua non è stata una battaglia per la rinuncia all'accanimento terapeutico ma piuttosto per rendere incerti i confini tra eutanasia, testamento biologico e accanimento terapeutico». Il cardinale Martini, dice ancora Buttiglione invita a «non trascurare la volontà del malato». «La lucidità - afferma il presidente dell'Udc - è importante ma se io chiedo lucidamente l'eutanasia è un motivo sufficiente per concedermela? Nessuno può ordinare a un altro uomo di ucciderlo. Su questo - conclude - ci vuole grande chiarezza».
piu papista del papa...