Originariamente inviato da RokStar
Ok, è passata la cliente ed è ok il fatto dei mezzi busti, quindi grazie

Adesso però mi ha chiesto di scrivere una citazione delle loro opere più note... ad esempio per il manzoni "... quel ramo del lago di Como".
Ora, per i più noti posso anche fare ricorso alla mia memoria, mentre per altri dovrei cercare... mentre nel frattempo devo impaginare tutti i vari busti e l'elenco sposi
Quindi vi chiedevo di nuovo il favore...
vabbè, ma solo perchè 'n c'ho un ghezzo da fà...

papini
Un uomo verrà certamente, fra molti anni, in una calma sera d'estate, a chiedermi come si può vivere una vita straordinaria. Ed io gli risponderò certamente con queste parole: Rendendo abituali le azioni e le sensazioni staordinarie e facendo rare le sensazioni e le azioni ordinarie. (da Il tragico quotidiano – Lunachi, Firenze, 1903)


ungaretti
1)Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
2)Ognuno sta solo sul cuor della terra, trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.

collodi
C'era una volta...
- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d'inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.

manzoni
Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

angiolieri
S'i fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i fosse vento, lo tempestarei;
s'i fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i fosse Dio, mandereil' en profondo;
s'i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi' madre.
Si fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

carducci
L’albero a cui tendevi
La pargoletta mano,
Il verde melograno
Da’ bei vermigli fior,
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
Tu fior della mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l’inutil vita
Estremo unico fior,
Sei nella terra fredda,
Sei nella terra negra;
Né il sol più ti rallegra
Né ti risveglia amor.

foscolo
Sotto l'ombra dei cipressi e dentro le tombe, confortate dal pianto dei vivi, forse la morte è meno crudele? Quando ormai il sole non illuminerà più il mondo e quando ormai il futuro non ci sarà più per me, ne io ascolterò più la tua triste poesia o amico, nè ormai mi ispirerà la poesia pura che è stata d'aiuto alla mia vita tormentata...

dante
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant'è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.

pratolini
1)L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.
2)Le idee fanno paura a chi non ne ha.

boccaccio
Et abbi questo per certo: che colei sola è casta la quale o non fu mai da alcuno pregata, o se pregò, non fu esaudita. (dal Decamerone, Giornata II, Novella IX)

d'annunzio
1)Memento audere semper
2)Non temere! Accogli l'ignoto e l'impreveduto e quanto altro ti recherà l'evento; abolisci ogni divieto; procedi sicuro e libero. Non avere omai sollecitudine se non di vivere. Il tuo fato non potrà compiersi se non nella profusione della vita. (da Le vergini delle rocce)

palazzeschi
Anche in un fazzoletto da naso può esserci un firmamento, basta sapercelo vedere.

pascoli
D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.

leopardi
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.

lorenzo
Quant'è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
di doman non c'è certezza.