Originariamente inviato da vificunero
Lasciamo stare Berlusconi e il settore televisivo. Fino a che punto sei disposto a rinunciare alla tua libertà per un insieme indefinito come la collettività? In fin dei conti, e sarai d'accordo con me, prima di essere una collettività siamo persone ben definite. Cioè io sono, esisto, mi esprimo, comunico in quanto individuo prima di tutto il resto. Bene: sei disposto a rinunciare alla libertà di espressione per il bene comune? Alla libertà di circolazione? Alla libertà di disporre dei frutti del tuo lavoro?

finchè vivo in una repubblica democratica fondata sul lavoro dove la sovranità è del popolo e ho diritto ad esprimere ogni mia opinione in forma scritta o verbale.. allora le libertà indicate da te sopra sono della collettvità, percui sono sopra ogni libertà individuale..

io il "bene comune" lo vedo come "le regole e le leggi" che ci sono e sono ben chiare... per cambiare i diritti della collettività devono cambiare le leggi e le regole. se cambiano quelle allora si discute. altrimenti LE LEGGI e le REGOLE vengono prima di ogni singolo individuo. e ci mancherebbe altro! se devo rinunciare ad una libertà personale per rispettare le REGOLE, beh, si ..dispostissmo.

rettifica:

MEDIASET, non berlusconi:una società di proprietà della famiglia Berlusconi, non un individuo! è questo il concetto da estirpare.. una SpA non è una persona. è un gruppo di lavoratori che NEL RISPETTO DELLA LEGGE può operare per fornire servizi e farci soldi. NEL RISPETTO DELLA LEGGE E DELLE REGOLE ... e se non rispetti la legge, vai a casa.. anche se fai lavorare mezzo mondo!!!! altrimenti la mafia andrebbe santificata...