http://it.wikipedia.org/wiki/Manhunt
Il videogioco è considerato, a buon ragione, il più violento mai uscito dalla Rockstar, famosa per le serie di Grand Theft Auto. La storia (ambientata nella degradata e fittizia Carcer City) narra di James Earl Cash, un uomo incarcerato a causa di diversi crimini gravi e condannato a morte per iniezione letale. All'inizio del gioco si scoprirà che l'iniezione non contiene del fatale pentothal ma un potente sedativo. I dottori infatti sono stati corrotti da un uomo misterioso, un famoso e ricco ex-regista di Hollywood, Starkweather, che si diverte a registrare e a distribuire snuff movies attraverso una compagnia fittizia chiamata Valiant Video Enterprises. Si scoprirà che questo misterioso regista ha risparmiato la vita a Cash in cambio delle sue performance: guiderà Cash e gli riferirà le regole del gioco attraverso degli altoparlanti, controllandolo ininterrottamente tramite delle videocamere sparse per i luoghi chiusi designati dal regista. Tutto quello che dovrà fare Cash è sopravvivere ad una caccia all'uomo (da questo il titolo Manhunt). Sul suo percorso infatti dovrà affrontare furtivamente le gang locali di Carcer City, maniaci e pervertiti pericolosi che si distinguono per i tatuaggi, i vestiti e le spaventose maschere. Cash dovrà nascondersi, attenderli, seguirli e coglierli alle spalle con azioni istantanee, e quindi offrire lo spettacolo voluto dal regista. Le uccisioni infatti saranno feroci e spietate, maciullando, spaccando e tagliuzzando. Si possono usare armi da taglio di qualsiasi genere, pistole e fucili a canne mozze, ma anche sacchetti di plastica con cui soffocare le proprie vittime.
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Per molti, Manhunt è considerato un capolavoro nel suo genere, solido e capace di suscitare solide emozioni. Ma c'è anche, ovviamente, chi lo bolla come uno spettacolo di bassa macelleria ripetitivo nella sua violenza e noioso. L'avvocato Jack Thompson, nemico giurato della Rockstar Games, ha accusato il gioco di trasformare i ragazzi in psicopatici assassini. Manhunt è anche stato accusato di essere la causa della morte di Stefan Pakeerah, 14 anni, inglese, assassinato dall'amico Warren LeBlanc, 17. Giselle Pakeerah la madre della vittima, ha detto che LeBlanc era ossessionato da Manhunt.Si scopri' successivamente che in realta'Warren LeBlanc non possedeva e anzi,non aveva mai giocato a Manhunt. Il colpo di scena ci fu quando dopo gli accertamenti in casa Pakeerah venne rinvenuta una copia del videogioco di proprieta' della vittima che era,lei si,grandissima fan del gioco. In Italia, il gioco è stato vietato ai minori di 18 anni ed è distribuito dalla Take-Two Italia.

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