Originariamente inviato da marco@linuxbox
Onestamente mi ha colpito favorevolmente la reazione degli abitanti del paese, a quanto pare il gregge non è composto solo da pecore
non distante da me c'e' una casina dove negli anni dell'ultima guerra abitava una signora, abbandonata anni prima dal marito che parti' per l'america senza far piu' avere notizie

la signora rimase qui in poverta' assoluta e con alcuni figli da allevare; il parroco del mio paese (parrocchia confinante) se ne fece carico, ebbe da lei un paio di figli, le costrui' la casa e le assicuro' un fondo per la vecchiaia

mio nonno - classe 1910, il classico patriarca tutto d'un pezzo - tutte le volte che passavamo davanti alla casina mi raccontava di quanto fosse un uomo d'onore don romano che aveva pensato alla sua ginevra

'sta cosa - l'opinione di mio nonno - mi ha sempre fatto molta tenerezza, considerando che non si poteva certo definire uno di idee ultramoderne, pero' mi ha anche mostrato come in realta' tra le pecorelle ci sia molto piu' buonsenso che tra i pastori

per quanto ho potuto vedere negli anni, di solito in queste occasioni (suora che esce dal convento per mettersi col giardiniere, preti che si spretano per sposarsi, varie ed eventuali) sono piu' le manifestazioni di solidarieta' che quelle di biasimo da parte della gente