Originariamente inviato da aeterna
1- non sto parlando da cristiana.
2- non vedo perchè un ipotetico punto di vista cristiano debba essere a prescindere sbagliato.

guardala dal punto di vista sociologico o privato. una persona od una società che non ha conosciuto il dolore non è matura, non dà il giusto peso alle cose, è superficiale e bambina.

voglio dire.. la gente che si lamenta sempre per ogni cazzata, e il caldo e il freddo e le doppie punte e si è rotta un'unghia e "sono la persona + sfortunata del mondo" quando gli viene la febbre il venerdì e il sabato non può uscire..

quella gente non ha mai conosciuto il dolore vero, il giorno che lo conoscerà non farà + così, e sarà una persona migliore (o una società).


per questo dico che la vera vita succede (=viene dopo) alla sofferenza.
non ho seguito il thread per questioni di tempo, ma questa cosa mi trova d'accordo a prescindere