Originariamente inviato da skidx
Cioè, io se voglio rilassarmi un po' mi bevo una camomilla calda (che non è omeopatica, ribadisco), mica mi imbottisco di Valium, ma sono consapevole di cosa sto bevendo, non penso che la camomilla sia una versione New Age del Valium che cura meglio e senza controindicazioni la mia ansia. La maggior parte delle volte invece, da quel che sento in giro, chi assume omeopatici non sa cosa sono né quale siano i principi dietro l'omeopatia. E' questo il problema.
Il grosso problema è che sapessero che roba è, addio placebo

Come sicuramente sai, le verifiche sul placebo si fanno su tre gruppi: al gruppo A viene detto che si somministra loro un farmaco efficace, al gruppo B che il farmaco è sperimentale e senza controindicazioni ma di efficacia non comprovata, e che appunto, loro sono test per comprovarne l'efficacia, e al C che è un farmaco che agisce 'psicologicamente'.

Il placebo ha successo sempre in modo inversamente proporzionale: nel gruppo A 'funziona su una % alta, nel B su una bassa, nel C su praticamente nessuno




Fedeo: in questo stesso thread, corinna e taddeus hanno provato invano farmaci omeopatici, per dirne due che mi ricordo; se li conoscessi forumisticamente, taddeus soprattutto, potresti già trarre delle conclusioni

La sottoscritta ha lancinanti dolori alla schiena, dovuti, lo dico per chiarezza, non all'età o a generici errori posturali o simili, ma alla frattura della decima e undicesima vertebra toracica, che si sono saldate in un blocco unico.
Qualche anno fa ho preso dei farmaci omeopatici; è vero che li ho presi per fare contenta una mia parente e che tanto sapevo che male non fanno ed ero convinta in partenza che non avrebbero funzionato, quindi potresti dirmi che è normale il fallimento.
Ma se io assumo del cianuro di potassio, convinta che mi farà bene, scommetti che crepo lo stesso?
Ecco la differenza tra efficacia intrinseca di una sostanza ed efficacia di una sostanza se si crede che funzioni: placebo.