In ogni caso, per tutti i fautori dell’incenerimento, consiglio la lettura del seguente articolo.

Alessandro Iacuelli, il fisico e giornalista che ha pubblicato il libro “Le vie infinite dei rifiuti, il sistema campano”[1], è stato a far visita all’inceneritore/termovalorizzatore di Brescia, dell’ASM.

Potete leggere il resoconto del la sua visita, nonché visionare svariati video, qui: http://alex321.splinder.com/post/12201764

Alcuni stralci del resoconto.

“Ci mostra i filtri a manica, quelli che ripuliscono i fumi prima dell’immissione al camino. Sì sì, d’accordo, il filtro a manica è geniale come meccanismo ma… i pori del filtro hanno un diametro di 6 micron, pertanto tutte le nanoparticelle di diametro inferiore ai 6 micron non vengono filtrate, e vanno in atmosfera.
Qualcuno in sala (non io) lo fa notare, il relatore glissa, glielo fanno notare ancora. Prima dice: “Ecco, come al solito c’è sempre qualche contestatore”. Alla fine tenta un baratto del tipo: “Ok, ammetto che ci sono nanopolveri, ma voi ammettete che non c’è diossina”.”

“Si passa per le ceneri tossiche, e qui la figura di m…. arriva immediata.
La prima frase del relatore è: “Insomma qui inceneriamo per non fare la fine della Campania, che manda i rifiuti in Germania”. La Campania ha mandato i rifiuti (tal quali) in Germania solo per pochi mesi, nel 2004, per via ferroviaria. Ma non è un problema. Il problema sorge quando qualcuno chiede: “Ma le scorie tossiche di cui restano impregnati i filtri, dove vanno a finire? Mica in discarica!”
Risposta del relatore: “Questo impianto esiste da 9 anni, e fin dal primo giorno, le scorie le mandiamo in Germania, con due o tre camion al giorno.”
Viva la sincerità.”

L’intero resoconto può essere letto qui: ttp://alex321.splinder.com/post/12201764.

[1] http://rifiuti.alessandroiacuelli.net/