Ricordo benissimo che cosa successe quell'anno. A quei tempi ero ancora un giovane manovratore di funivie e per la precisione prestavo servizio come vetturino sulla linea Zezzzenstrutz - Pfefpfenpberpf. L'ultima corsa della giornata partiva alle 21:00 dalla cittadina di Zezzzenstrutz, che si trova nel semi cantone di Zuvvittello Interiore, e arrivava alle 22:00 a Pfefpfenpberpf, piccolo centro a 1800 metri di altezza di Zuvvittello Esteriore, vicino al confine con il cantone di Zolletta. A quei tempi c'era ancora molta tensione tra i due semi-cantoni tanto che a Berna il consiglio federale era parecchio irritato e alcuni consiglieri premevano per la riunificazione. Al momento di decidere se adottare l'ora legale, i cittadini di Zuvvittello Esteriore riuniti nelle assemblee della staccionata, vietate alle donne, optarono per il sì; quelli di Zuvvittello Interiore scelsero il no.
Alle 21:00 IZT (inner zuvvittelletten time) del 23 marzo 1981, giorno dell'introduzione dell'ora legale in tutta la confederazione, la mia cabina uscì come tutte le sere dalla stazione di Zezzzenstrutz. Ero in compagnia di due contadinotte che facevano ritorno a casa con i loro barilotti vuoti di latte.
Alle 22:00 IZT arrivai alla stazione di Pfefpfenpberpf ma con mia grande sorpresa la stazione era già chiusa. Dalla sala macchine giunse Otto Calmcher, mio cugino:
"Sei in ritardo. Stazione chiusa."
"Come in ritardo? Sono in perfetto orario. Sono le 22:00."
"Sbagliato."
"Sono le 22:00."
"Sbagliato di nuovo: sono le 23:00."
"Le 23:00?"
"Le 23:00 OZT, le 23:00 outer zuvvittelletten time. Sei in ritardo. Dovevi essere qui un'ora fa. Stazione chiusa. E' la regola. Ci vediamo domani mattina."
Trascorsi la notte nella cabina in compagnia delle due contadinotte. Giocammo al gioco del barilotto: ne parlerò con più particolari in un'altra occasione.
Quel fatto, quel ritardo, è stato particolarmente significativo per lo sviluppo del settore funi del cantone. Da allora, quando Zuvvittello Esteriore adotta l'ora legale verso la fine di marzo, tutte le sere le due cabine della funivia vengono fermate a metà percorso in corrispondenza di un traliccio. In questo modo non c'è ritardo e i vetturini vengono recuperati e portati a terra da due cani sanbernardo specializzati nel soccorso funiviario.