Originariamente inviato da dAb
Con indirizzi web si riferiscono appunto agli indirizzi alfanumerici la cui risoluzione punta attualmente a indirizzi ipv4, proprio quelli che si trovano ad essere in quantita` sempre piu` ridotta, problematica che viene appunto segnalata nell'articolo stesso. La tua contestazione cosa riguarda?
a me sembra sostanzialmente corretto quell'articolo, ma è sempre di moda spalare merda contro i giornalisti
senza dimenticare che alcuni articoli che riguardano l'IT su Repubblica sono scritti da Francesco Caccavella che è di casa qui su HTML.it, e non è proprio uno sprovveduto.

Nell'altro articolo secondo me invece c'è una mancanza, infatti quando l'ho letto mi sembrava strano che si potesse pensare di liberalizzare completamente le estensioni... sai che casino poi?
L'articolo di Webnews è più chiaro: http://www.webnews.it/news/leggi/864...beri-dal-2009/

Il sistema di approvazione dei nuovi domini spetterebbe comunque all'ICANN, tenuto ad accettare o rifiutare le diverse proposte formulate da istituzioni e società. Secondo la proposta presentata, l'attivazione di un nuovo dominio dovrebbe costare all'incirca 50.000 dollari al proponente, cifra che verrebbe versata all'ICANN. La scelta di imporre un prezzo così alto sarebbe principalmente motivata dalla necessità di non incentivare eccessivamente l'attivazione di nuovi domini, condizione che potrebbe portare Internet a una pericolosa babele ingovernabile.