Le posizioni della chiesa le trovi bellamente riassunte in quella immorale porcata che prende il nome di legge 40 del 2004, che rappresenta compiutamente la concezione della donna secondo i cattolici nostrani, giornalmente ribadita anche dal nostro caro pdc: un involucro utile solo alla procreazione di figli.

Alcune chicche:
1) divieto della fecondazione eterologa, di conseguenza solo chi è in una coppia stabile ( e ovviamente etero) può ricorrere alla procedura
2) La più immorale di tutte, roba da trasformare il Vaticano in una pozza radioattiva: il divieto della diagnosi di preimpianto, anche se questo articolo è stato per fortuna annullato da sucessive linee guida in seguito ad una sentenza del TAR.
3) Obbligo di impianto di tutti (fino a tre) gli embrioni prodotti dal procedimento e divieto della loro crioconservazione. Tra l' altro il divieto di crioconservazione implica che ad ogni ciclo la donna debba sottoporsi ogni volta a stimolazioni ormonali pericolose per la sua salute al fine di generare gli ovuli necessari al procedimento. L' ulteriore immorale porcata consiste nel paradosso che la donna può ancora avvalersi della 194 per (giustamente) interrompere le gravidanze non desiderate.

In poche parole: l' embrione ha tutti i diritti, la donna zero.

La conseguenza più importante: in pochi anni si è più che triplicato il cosidetto "turismo riproduttivo", ossia il numero di coppie (cattolici compresi ovviamente) che si recano all'estero per fruire di norme un pochino più civili...