Originariamente inviato da Fran©esco
Beh, mio nonno collaudava i jet americani, nel dopo guerra, e un po' di gente è morta. Lui stesso diverse volte rimase vivo per miracolo.
Mi raccontò che una volta sul banco di prova di un motore stellare potentissimo continuavano a morire operai, con una grande febbre e dopo giorni di agonia. Solo poi (molto poi, e dopo molti motoristi morti) scoprirono che la colpa era del fatto che quel banco prova trasmetteva troppe vibrazioni a chi ci lavorava sopra.

Questo per dire che le vittime del progresso tecnologico ci sono state in Russia, come negli Stati Uniti, e non credo che ci sia stato più (o meno) piacere da parte dei responsabili dei progetti da una parte o dall'altra, o più o meno attenzione alla vita. Secondo me c'è stato, soprattutto in epoche pioneristiche, lo stesso numero di errori, di leggerezze, di morti.

Resta il fatto che le vittime sono sempre le vittime, qualunque sia il colore.
Si ma è bene fare distinzione tra iniziative militari e civili.
La nasa quale ente civile e dunque sotto il riflettore di tutti ha sempre applicato norme di sicurezza che i sovietici manco si sognavano,la cui industria spaziale era tutta in mano ai militari(non esisteva un ente spaziale civile nemmeno per mandare in orbita un satellite meteorologico)