colpirne uno per educarne cento
quello che le industrie discogra-fiche non hanno capito e' proprio che se ne chiudono uno ne appaiono altri cento
quoto in pieno il discorso del precedente penale
ma quello che a me da veramente fastidio e' che prima danno dei criminali a gente che sviluppa i software p2p per poi rubare l'idea e guadagnarci milioni.
chi e' il ladro?
seconda cosa, siamo da trenta e passa anni in una crisi musicale di idee , di personalita', di creativita' spaventosa.
questo e' dettato dal fatto che i gruppi musicali vengono costruiti a tavolino (i KISS tanto per cominciare)
solo per fare soldi.
per carita' non sono mica onlus, ma l'utente medio spende venti euro a cd per musica banale ("accontenta tutti e creerai la mediocrita'").
il p2p e internet in generale (oltre all'avanzamento tecnologico dei software e hardware in ambito musicale) potrebbe fare venire su nuove leve svincolate dai giochi di potere e artisticamente piu' profonde, nuove strategie (vedi trent reznor e i NIN)
sarebbe il momento di rivedere il mercato discografico , ma io non sono nessuno e questa e' solo la mia modesta opinione

Rispondi quotando