Originariamente inviato da andrea.paiola
in quest'ottica si esclude qualsiasi politica di lungo corso, siamo perennemente in emergenza, non è un caso che cambiamo governo ogni 3 per 2 e che i partiti si sciolgono e si creano esclusivamente in ottica elettorale, senza alcuna logica politica

il PD è appunto uno di questi esperimenti riusciti male: cercando di rispondere alla maggior parte dei bisogni degli elettori e quindi aver accesso ad un bacino più ampio di voti non ha un'ideologia, ma solo un'accozzaglia di se e ma che han chiamato "programma" ( e non intendo quello scritto, ma quello messo in pratica )

c'è chi resiste a tutto questo, chi pensa che i partiti si debbano creare intorno a delle idee, delle aspirazioni... sono appunto i comunisti e i pseudo-fascisti ( generalizzando un po' troppo ), quelli scomparsi o tramutati dal mago di arcore

le ideologie non devono morire: morte quelle rimangono appunto degli uomini che non fanno altro che cercare consenso elettorale e quindi potere... è la morte della politica

ah già rimangono i radicali e forse IDV... vediamo...
cosa intendi per politiche di lungo corso?
Cose tipo "la creazione del socialismo del xxi secolo" tipo Chavez? o "la rivoluzione bolivariana" in sudamerica?
Al massimo, in occidente ed oggi, possiamo parlare di politiche di lungo corso in materie specifiche: l'educazione, la sanità, le infrastrutture, le politiche energetiche, le politiche estere, la sicurezza per esempio.
E sono tutte di grande interesse per gli elettori, presenti in tutti i programmi.

In altri paesi si parla di accordi di Stato tra Governo e opposizione, pur essendo abbastanza sporadici sono la base per politiche di lungo corso.

Devi considerare che l'alternanza al governo è un elemento che non veniva considerato nel comunismo o nel fascismo, mentre per noi è la normalità oltre che un fattore di salute democratica.