Il potenziale bellico di uno stato è l'espressione di mille volti della civiltà.

Annientare il nemico, ridurlo in schiavitù (in antichità gli schiavi costruivano piramidi, oggi noi schiavi alimentiamo semplicemente quell'enorme luccicante ingranaggio chiamato liberl-capitalismo) e soprattutto evitare che un diverso stile di vita socio-economico possa prendere il sopravvento.

La guerra come strumento per ottenere a buon prezzo risorse.
La guerra come mezzo per un'innovazione tecnologica spinta.


Non sono un guerrafondaio, nè tantomeno condivido i pensieri di Malthus, ma cerco di essere realista. La guerra ha sempre abbracciato il corso della storia e i giorni nostri non ne sono esenti.

Non vengono più gettate bombe atomiche, ma ugualmente tutto l'apparato difensivo e offensivo degli stati ricchi, viene tenuto efficiente.

Viviamo nella zona ricca del mondo, o meglio, in quella che dichiara le guerre e le vince.

Facciamo tutti parti dell'ingranaggio, che piaccia oppure no.

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Ritornando in topic, proprio in questi giorni sto leggendo un "mattone" sulla storia militare della seconda guerra mondiale. L'autore, tramite un'indagine basata su documenti storici e interviste, spiega il motivo dell'attacco nucleare su Hiroshima e Nagasaki.
Un duplice motivo anzi.
1. Stalin voleva prendere parte all'invasione del Giappone, e vista la posizione strategica, gli americani non potevano permetterselo. Quindi decisero una soluzione che tenesse lontano i sovietici e allo stesso tempo, dimostrare la propria avanzata tecnologica.
2. Gli scienziati del Progetto Manhattan avevano ricevuto circa 2 miliardi di dollari (negli anni '40 !!!) e fecero pressioni affinchè una prova tangibile del loro operato fosse sotto gli occhi del governo americano e del popolo americano stesso. Dovevano dimostrare che l'investimento era stato davvero "ottimo"...e a quanto pare....ebbero ragione, visto che la supremazia militare a stelle e strisce ebbe inizio allora....