Originariamente inviato da claudiocrack
A parer mio rispetto al 2004 di cambiamenti ce ne sono stati..

La massa pensa LINUX=UBUNTU , chi lo ha trovato sul giornale e lo ha installato è convinto di essere un linuxaro infallibile lo avvia una volta al mese magari in vm.

Ogni buon linuxaro di massa sopra specificato non ha idea di cosa sia il software libero pensa solo che è gratis.
Le aziende che ho visto fino ad ora lo hanno rifiutato forche una che lo ha preso in prova e lo ha fatto implementare a un personaggio che lo vedeva per la prima volta dopo una settimana è stato riconosciuto come PESSIMO in ambito aziendale perche il personaggio non trovava connessione a desktop remoto come in windows sulla barra di gnome.

Potevano risparmiare sulle 1000 licenze XP installando rdesktop su una distro linux e invece niente da fare.

Perdonatemi se ce l' ho un'pò contro ubuntu ma sembra che linux sia solo ed esclusivamente ubuntu.
Comperate un giornale guardate in copertina trovate scritto solo ubuntu ovunque, slackware debian , fedora, mandriva, gentoo.... che fine hanno fatto?
Adesso che c' è ubuntu le altre non contano piu?

Questa cosa è puramente intaliana purtroppo quando ci raggruppiamo in massa siamo dei ciuccelloni.

Che nervi...
Ha abbastanza senso invece. Ubuntu è riuscita a portare un po' più di gente verso linux per via di una buona comunicazione e perchè ha un prodotto semplice da usare per una buona fetta di utenti. Il modello a mille distribuzioni non può essere portato verso la massa perchè non viene identificato un prodotto e perchè chi fa software (sia libero che proprietario) non può pacchattizzare per ogni distribuzione esistente e questo porta ad avere distribuzioni più o meno supportate e quindi più o meno semplici agli occhi dell'utente. Come distribuzioni che ha senso spingere nel mercato aziendale e privato a livello di desktop io ci vedo ubuntu e red hat per via della possibilità di supporto diretto da parte dell'azienda "produttrice" e al massimo Fedora anche se qui il supporto di un'azienda viene a mancare. E' questione di vedere il problema in ambito più realista che romantico. Un utente esperto è libero di usare quello che vuole ma non si può pretendere che la massa recepisca qualunque distribuzione. Quello che dovrebbe interessare è che il software libero oggi è una valida alternativa per chi vuole veramente cambiare e si impegna per riuscire a farlo. Di questo bisogna ringraziare anche Canonical.

Io personalmente uso Linux da prima del 2000 e da qualche mese sono passato a usare Ubuntu su tutti i miei sistemi perchè trovo abbia vantaggi in più rispetto ad altre distribuzioni proprio perchè è la più conosciuta. In più, che la distribuzione xy non cresca non è un gran male per nessuno, l'importante è che il software libero trovi la posizione che merita anche nel mercato desktop (nel resto gia ce l'ha)