Sì, l'ha detto; questa frase, come quella citata nell'altra discussione, viene da questa intervista.
Va detto che lui ha un approccio molto "matematico" alla programmazione, per cui vede la questione da un punto di vista differente. Al solito, secondo me, è un problema di come si vede la questione e da che metodologia risulta più espressiva e comoda per esprimere un problema: se ho a che fare con concetti che si modellizzano in maniera semplice come oggetti, allora l'OOP è più che adeguata; in un progetto come la STL, d'altra parte, risulta estremamente comodo disaccoppiare nettamente gli algoritmi dai contenitori, dato che gli algoritmi sono estremamente generici e possono essere applicati indistintamente a tutta una serie di oggetti dotati di certe semplici caratteristiche (gli iteratori).