Originariamente inviato da scarmar80
a me non hanno fatto firmare un benamato quindi non possono farlo in teoria...
In teoria tutto ciò che aziendale, automaticamente non potresti usarlo che per soli scopi aziendali, anche senza alcuna lettara che lo specifichi.

Anzi, semmai è vero il contrario, ovvero che per dimostrare di poter usare un bene aziendale per scopi personali, devi avere un'autorizzazione scritta da parte dell'azienda.

Siccome l'email aziendale è considerata dalla moderna giurisprudenza - giustamente - di proprietà dell'azienda (lo dice il nome stesso!), direi che il tuo boss ha tutto il diritto di leggere la tua corrispondenza sul tuo accunt di posta elettronica aziendale.


Non so per la navigazione, ma a rigor di logica dovrebbe valere lo stesso principio: se usi la connessione internet aziendale, dovresti usarla solo per scopi di lavoro... e dunque - ancora una volta - il tuo boss dovrebbe avere il diritto di sapere su che siti vai e che fai su quei siti.
E mi sembra pure giusto, visto che c'è di mezzo anche un discorso di sicurezza e di impiego delle risorse aziendali.

Discorso diverso per i siti che magari navighi in pausa pranzo... sempre ammesso che il contratto specifichi espressamente che tu puoi usare la connessione dell'ufficio per cazzeggiare per i fatti tuoi, negli orari di pausa o di fine lavoro.


In partica: se navighi con un dispositivo tuo usando una connessione che non sia quella aziendale (per esempio in 3G dal tuo smartphone) nessuno ti può dire nulla (a meno che tu non lo faccia in orario di lavoro... nel qual caso ti possono piantar grane pechè cazzeggi in orario di lavoro), nè ha in ogni caso il permesso di leggere ciò che scrivi e cosa navighi .