Originariamente inviato da franzauker
Prendo atto che non fai che confermare, in sostanza, esattamente quanto ho scritto.
Infatti non ti davo torto.


Sei solo uno tra cinquanta, ovvero rappresenti il 2%. Oggi ci sei, domani assumo 10 neolaureati in prova, tra i quali 8 saranno scemi, ma uno magari bravo e uno bravissimo.
Si. Ma è stupido trattare economicamente alla pari il bravo, il bravissimo e gli 8 scemi. Dai tuoi discorsi di prima sembrava fossero tutti uguali (del resto nemmeno gli operai sono tutti uguali).

Non so se è una battuta generica o mirata... ma l'ex amministratore delegato di una delle principali software house italiane... vendeva... prima... serramenti o tende da sole , mentre il Capo Supremo (ci vogliono le iniziali) è... un... geometra
Le grandissime aziende fanno poco testo. Non è certo l'amministratore delegato che controlla l'operaio. Lui controlla il capo responsabile, che controlla i responsabili, che controllano i capi reparto che controllano infine gli operai. Il capo degli operai deve essere uno del settore, altrimenti non si va da nessuna parte. Questo anche per non essere preso per i fondelli dai programmatori stessi (che gonfiano i tempi adducendo scuse assurde tanto non capisce nulla).

Però ho rapporti relativamente frequenti con software house, grandi e piccole, e vedo dall' "interno" come sono trattati (male, ma spesso giustamente) i "programmatori"
Come ogni lavoratore dipendente che vede il suo stipendio alla fine del mese a prescindere da quanto produce. E' bene che si strigliano perché sono pochi quelli che lasciati a se stessi rimangono responsabili (ci sono, ma son pochi).