Be' il fatto è semplice... spesso le amministrazioni agiscono "stranamente" contro se stesse... e tutte queste volte, invece di lasciar passare (e ottenere!) potrebbero chiedere una valutazione al giudice.
Valutazione sia di congruità amministrativa dell'atto (mi pare sia quella la figura) che di natura penale e civile. Quindi risarcitoria.

La realtà è che con le tante sociatà partecipate si fanno impicci, per cui c'è un guadagno reso possibile grazie ad una remissione, uno svantaggio per la collettività.
Svantaggio che quasi mai viene evidenziato nè si riesce bene ad evidenziare (è giusto dirlo, ad onor del vero).

Qui c'è ora un'amministrazione che sta dicendo che rompe questo meccanismo (o "connivenza conveniente") e che non appena qualcosa gli sembri poco corretta dal punto di vista pubblico, e svantaggiosa per la comunità cercherà legalmente di capire se e quanta responsabilità di tizio o caio ci sia sotto e farsi risarcire il danno

Ad es. la procura sta ora indagando (appena un po' tardi) su fatti del 2006

http://parma.repubblica.it/cronaca/2...tani-38661212/
In particolare era emerso che il 26 aprile 2006 (all'epoca era sindaco di Parma Elvio Ubaldi) il mediatore immobiliare Paolo Borettini aveva acquistato un terreno in zona Paradigna per un valore di 2.814.000 euro. Il terreno è stato venduto, il giorno stesso, poche ore dopo l'acquisto, nello studio del medesimo notaio cittadino, all'allora presidente di Spip Nando Calestani al prezzo di 4.425.000 euro. Nei giorni successivi veniva portata a termine un'altra trattativa relativa ad un altro appezzamento di terra, con le medesime caratteristiche del doppio passaggio di mano nel giro di poche ore.