Per la verità i BTP Italia sono al 91% italiani e al 9% esteri.
Non mi è chiarissimo quale sarebbe il dramma del debito e dello spread (quest'ultimo ovviamente non c'è, o meglio incide pochissimo rispetto al passato, nella fattispecie per i tassi pagati effettivamente).
Se uno guadagna 30.000 euro all'anno, supponiamo, ed ha un mutuo da 210.000 (per far cifra tonda), ha il 700% del rapporto "debito\pil", eppure nessuno si sogna di far la cagnara che c'è in italia.
E' solo speculazione (per non dire perculazione), il "vero" dramma, a mio parere, è che non esiste un piano per il rientro del debito.
Mentre col mutuo sai bene quanto pagherai, che rata, quando etc (e quindi è facile stabilire se sei un buon pagatore oppure no, basta vedere se onori le varie rate) con gli stati, e soprattutto i pigs, tutto è in merda, perchè invece di fare un piano realistico ad esempio trentennale (sì, minimo minimo trent'anni per ridurre lo stock del debito) siamo sempre lì ad arrabattarci dall'oggi al domani.
Anzi dall'oggi all'oggi pomeriggio.
Non esiste un piano per azzerare il debito, anzi questo aumenta sempre e comunque per l'aumento della spesa
Tecnici? Signor Monti? toc toc... Sticazzi manco sapete fare il lavoro non dico di un ragioniere, ma di una massaia!