Essendo un utente Slackware da qualche anno, per me i DE sono sempre stati l'equivalente di quello che nella mia vita reale sono i vicini di casa: li incontro, li saluto, faccio un sorriso di circostanza, al massimo scambio due parole e poi mi congedo, dedicandomi a tutt'altro. Ho un fanatico gusto per il minimalismo e la semplicità, ragione per la quale per me qualsiasi effetto grafico non necessario è causa di nausea. E da questo punto di vista, KDE mi ha deluso molto nel passaggio dalla versione 3.* alla versione 4.*. Ai tempi di Slackware 12.*, KDE 3.* faceva il suo sporco lavoro di DE senza rompere troppo le scatole: era discreto, non troppo esoso in termini di risorse, senza troppi fronzoli ma allo stesso tempo nemmeno troppo spartano come un semplice window manager (come Fluxbox per esempio, che considerando i miei gusti pure mi sa che dovrò riscoprire prima o poi, o magari direttamente DWM) e, in tutta sincerità, non ricordo particolari problemi di stabilità. Le impostazioni di default erano, a mio avviso, più che decenti e soprattutto al primo avvio c'era un magnifico wizard che ti faceva scegliere alcune cose importanti, tra le quali (eh lo so, sono monotono) il "livello" di utilizzo della CPU per pinzillacchere grafiche varie, che io settavo prontamente ai minimi valori.

Con KDE 4.*, ogni volta che faccio un'installazione fresh di Slackware con questo DE devo passare almeno mezz'ora a mettere pezze a destra e a sinistra per eliminare tutto ciò che non mi va: all'avvio, se per qualsiasi motivo ti sei dimenticato di deselezionare i pacchetti relativi dalla procedura di installazione del sistema, ti partono il servizio Akonadi (ho una mia teoria sul perché si chiami così) e il "NEPOMUK Semantic desktop", questo perché qualche genio tra gli sviluppatori di KDE ha deciso che non sono in grado di gestirmi da solo i miei dati e che quindi ci deve essere del software a farlo per me, direttamente all'avvio dell'ambiente. Poi devo cominciare a disintegrare una serie di cose in stile Windows tipo il "Plasma workspace", il menù stile "Kickoff" che per me è una violenza mentale e un miliardo e mezzo di effetti grafici che contribuiscono a fagocitare inutilmente minuti e minuti della mia vita fino a quando non li disabilito (c'è una checkbox nel pannello di configurazione "Desktop effects" che permette di disabilitare tutti gli effetti grafici: è la prima cosa che faccio puntualmente ogni volta). Vabbè poi no comment su altre impostazioni di default come il fatto che file e cartelle si aprano con un solo click, cosa non solo del tutto innaturale ma che ti rende quasi impossibile il trascinamento delle icone.
Insomma, per quello che è il mio personalissimo punto di vista c'è stato un forte aumento di colesterolo dalla versione 3 alla 4 che almeno io non ho affatto gradito. E mi dispiace, ma quando si parla di ambienti *nix non riesco a considerarla una cosa da poco. Su Slackware ancora meno.
Temo, ahimé, che l'instupidimento delle interfacce grafiche sia l'evoluzione naturale ormai in qualsiasi ambiente e su qualsiasi sistema.

D'altra parte non posso dire che non possa essere configurato e customizzato ad un buon livello, pertanto anche se ti viene l'orticaria con il barocco tardo-seicentesco puoi disfartene in maniera abbastanza semplice e indolore (spreco di tempo a parte); quello che detesto è che gli sviluppatori stiano procedendo da un po' nella direzione opposta a quella che mi sembrava avessero intrapreso nelle versioni precedenti: semplicità non spartana, che per me era un ottimo compromesso perché potevo avere, in un'unica soluzione, le comodità di un ambiente desktop completo senza, tuttavia, inutili orpelli. E se penso ai motivi che possano averli spinti ad iniziare questo percorso, mi sento ancora più nauseato.
In quanto alle derive tablet-oriented che si osservano ormai da qualche tempo nel mondo della tecnologia di consumo ormai sempre maggiormente rimbecillita e rimbecillente (ho provato a usare Windows 8... beh, che dire... ottimo lavoro ), non so quale siano le intenzioni degli sviluppatori di KDE, ma se tanto mi da tanto non mi stupirebbe molto se la versione 5 avesse un'interfaccia di default dal nome... diciamo... "Ketro"

In soldoni, se opportunamente configurato e messo a dieta si tratta (ancora) di un buon DE, quantomeno vale la pena provarlo (anche perché i giudizi che ho espresso sono ovviamente del tutto personali e dettati da gusti soggettivi orientati principalmente al minimalismo e alla semplicità). Confronti seri con Gnome e tutto il mondo attorno non posso farne perché ho poca esperienza con quest'ultimo. Non ho mai avuto particolari problemi di stabilità imputabili a KDE, e va detto anche che si presenta con "le pile a bordo" per diverse attività, cioè ha un parco software niente male per le principali attività in ambiente desktop (in parte anche per lo sviluppo): alcuni programmi, come KDevelop, K3b, KTorrent, Amarok non a caso sono utilizzati anche fuori dal mondo KDE; vero è che da questo punto di vista anche c'è un po' di lavoro da fare, soprattutto nel rimuovere tutti i pacchetti più o meno inutili relativi a giochi, giocattoli, gestori di questo e di quello e front-end grafici a più o meno qualsiasi software CLI che la mente umana abbia mai prodotto.