Quote Originariamente inviata da spqr Visualizza il messaggio
Se l'idea è stata utilizzata dalla Coca Cola e dalla Nutella, probabilmente funziona.
La mia domanda è: in che modo? Non riesco a capirlo.

Secondo te puntano sulla mancanza di senso critico delle masse, ma in che senso?
Per quale motivo qualcuno senza senso critico sarebbe indotto ad acquistare più cola/nutella trovando nomi a caso sulla confezione?

Ipotesi numero uno.
La mamma/papà/gay al supermercato vede il barattolo col nome di suo figlio e allora glielo compra.
Non glielo avrebbe comprato in ogni caso, anche senza il nome? Forse non quel giorno. Forse ogni volta che troverà il barattolo col nome giusto comprerà il prodotto a prescindere che lo abbia ancora in casa o meno?
Non ho ancora deciso se la cosa mi inquieta o mi lascia indifferente, però mi ha fatto riflettere su un altro punto: ci chiamiamo più o meno tutti allo stesso modo.

A voi altre ipotesi.

Per me è solo pubblicità di nome. Mi spiego: la cocacola e la nutella sono marchi ormai ben consolidati nelle abitudini alimentari. Difficilmente i loro clienti cambieranno o i loro concorrenti riusciranno a rubargli una fetta di mercato, ma altrettanto difficilmente riusciranno a conquistare nuovi clienti. Sono conosciute a tutti, anche a chi non la compra mai.

Queste pubblicità servono solo a evitare che il marchio sparisca dagli schermi.