Credo che ci voglia un lavoro di studio del territorio, del sistema viario, degli impianti esistenti e della logistica per poter ospitare quelle 20/30000 persone minimo.
Il tutto dovrebbe portare ad impegnare molti soldi per la costruzione principalmente di alloggi e riattazione ed ammodernamento degli impianti esistenti ritenuti idonei.
Gli alloggi andrebbero secondo me costruiti con lo scopo di essere in seguito utilizzati come edilizia popolare e quindi i soldi pubblici vedrebbero almeno un fine dopo l'utilizzo per le olimpiadi.
Ovviamente queste cose valgono per gli stati esteri e quindi molto meglio organizzati e capaci di tre passi indietro, non valgono per l'Italia, purtroppo abbiamo degli amministratori che non mancherebbero l'occasione di fare una pista di ciclismo in piazza San Marco.
Non dimentichiamoci comunque che le olimpiadi portano al paese ospitante un fiume di denaro non indifferente e quindi è anche un business, ci sono i resti dopo la festa, ma sarebbe interessante conoscere anche quanto ha reso l'evento.
Quindi la mia ricetta potrebbe essere: massimizzare quanto esistente, costruzioni con un secondo uso ben definito in fase di progetto.

Rispondi quotando


