Alla camera di commercio ti iscrivi se vuoi aprire una impresa, una impresa individuale o sei artigiano o commerciante.
Se nella tua attività associata alla partita iva che apri (in pratica il codice ateco) è prevalente il tuo lavoro come professionista rispetto al capitale allora sei un libero professionista.
Nel mio caso, codice ateco 620200 (consulente informatico) di default sono libero professionista e non è richiesta iscrizione alla Camera di Commercio. C'è poi uno specifico codice ateco per webcosi che li fa rientrare automaticamente nella categoria degli artigiani e da qui obbligatorietà di iscrizione alla Camera di Commercio, cassa artigiani (credo), etc etc.
Fra l'altro la differenza non è trascurabile.
Se ti iscrivi alla Camera di Commercio hai un minimo insindacabile di contributi da versare annualmente, anche se non hai fatturato una mazza. Sembra che 'sta roba sparisca nel 2015 ma solo per il regime dei minimi (che verrà cambiato).
Se sei già lavoratore dipendente però, e il tuo lavoro da dipendente è prevalente (ore di lavoro e RAL) rispetto al lavoro da libero professionista, allora non versi alcun contributo...perché stai già versando col lavoro dipendente. QUando ti iscrivi con la COmunicazione Unica c'è apposito campo.
Se invece sei libero professionista non iscritto alla camera di commercio allora o ti iscrivi ad enti previdenziali professionali (INARcassa, enpam, etc) oppure in assenza di questi ti iscrivi alla gestione separata dell'INPS. Qui non sei costretto a versare un minimo di contributi annui ma versi solo in % rispetto a ciò che guadagni (guadagni, non fatturi).
Se sei dipendente però paghi lo stesso contributi , non vale il discorso fatto prima. E mi chiedo il perché.




Rispondi quotando