Per ordine
1) esiste la possibilità di ridimensionare una partizione direttamente da gestione del disco.
Personalmente consiglio in questo caso (previo backup) utilizzare easeus partition manager (versione gratuita)
Meglio ancora è fare il lavoro smontando il disco e, previo collegamento USB, eseguirlo da un altro
2) il deframmentatore-ottimizzatore, nel senso di spostamento dei file in aree contigue vicino all'inizio del disco, non è così irrilevante.
La struttura geometrica del disco (magnetico) è tale per cui, a parità di velocità di rotazione angolare, le aree sulla parte esterna vengono lette a velocità maggiore (in una rotazione legge una "corona circolare" più lunga).
Anche se bisognerebbe introdurre le modalità precise di memorizzazione (che non è detto siano identiche con GMR) comunque alla grossa è un dato di fatto che la velocità (il transfer rate) di un disco magnetico non è uniforme, indipendente dalla posizione fisica dei dati.
Pertanto può aver senso spostare i dati più significativi nelle aree più veloci. Ovviamente in teoria, in pratica la differenza risulta di qualche punto % giacchè la differenza principale è data dalla latenza e non dalla banda.
Per un disco da 3.5" "normale" la differenza (geometrica) è di più di 3 volte, poi mitigata da buffer, strutture di memorizzazione etc.
In concreto, alla grossa, la differenza tra transfer rate massimo e minimo è circa del doppio
Questo "effetto" esiste e non si può negare.