Beh cosa sia successo si sa: un ponte è crollato. Non è il primo. Nemmeno il secondo, il terzo o il quarto.
Bene fermarci per un momento ma prima o poi bisogna affrontare il discorso, e non aspettare di dimenticarsene.
Ah si scusa, non mi ero accorto che quando hai scritto il ponte era crollato da ben oltre un oretta e c'era già chi non se ne ricordava più.
Non comprendo cosa ci facciano ancora li i soccorritori.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.