Non mi stupisco molto del confronto tra Delphi e gli ambienti basati sul linguaggio C++, dato che in fondo sono linguaggi differenti con prerogative, metriche e potenzialità diverse.
Insomma, il C++ è sempre il C++.

Mi sono sempre stupito, invece, della sottovalutazione di Delphi rispetto ad altri ambienti di sviluppo nettamente e dichiaratamente inferiori, sia in merito alle potenzialità dell'ambiente stesso sia in merito a quello che si può fare con il linguaggio.
Basta citare l'ormai obsoleto Visual Basic 6...per un programmatore professionista, ma anche per un programmatore alle prime armi, Delphi a mio avviso risulta molto più aperto e interattivo.

Credo insomma che si tratti puramente di una questione di marketing.

E' il marketing che ti fa pensare di non poter avere un PC funzionante ed efficiente se il tuo processore non è di marca Intel, così come si è portati a credere che Visual Basic sia il migliore linguaggio per sviluppare applicazioni Windows (poichè entrambi di casa Microsoft), quando invece le alternative ci sono e pure tante.

Finalmente, con .NET, si è raggiunto un prodotto serio per la programmazione...ma in fondo che cos'è? Un framework creato sulla base dell'esperienza maturata dai concorrenti in merito alla portabilità multipiattaforma e alla programmazione orientata agli oggetti, ma migliorata cercando di evitare tutti i difetti presenti negli attuali sistemi, come del resto ha (quasi) sempre fatto Microsoft.

Ovviamente, la Borland non sta a guardare...parte del suo team di sviluppo ha partecipato alla realizzazione di .NET, ricevendo in cambio importanti suggerimenti su funzionalità e API nascoste di Windows e tante altre informazioni utili.
Della serie "se non si può battere un nemico, tanto vale sfruttare la situazione per poter essere almeno il discusso n.2 nell'ambito della realizzazione di ambienti di sviluppo". :quipy:

Vedremo come intenderà muoversi la Borland con le versioni successive di Delphi e C++Builder in cantiere...

Ciao!