Originariamente inviato da PiccoloElfo
...anche se il mio prof di diritto diceva che *per il codice* non può esserci una situazione in cui manchi una norma per regolamentare un caso -tecnicamente ha un altro termine ma al momento mi sfugge
Horror vacui il "terrore del vuoto" (normativo). Ma riguarda tecnicamente solo il diritto civile (o privato), non il penale.

Molto interessante la questione, anche se stiamo muovendo un po' OT.

Ricordo una chiacchierata con un collega in cui lui, esasperato per la complessità del nostro codice di procedura penale, e ovviamente in tono scherzoso, ad un certo punto mi dice: "Ma perché non riscrivono il codice con un solo articolo: «art. 1 - Chi è accusato di aver commesso un reato previsto dalle norme penali, è punito con una pallottola in testa.» Economico, rapido e pressoché indolore". E non si faceva certo il problema di dover cambiare lavoro .

Il problema è invece che se in realtà sei innocente e qualcun'altro, con più potere di te, ti ritiene colpevole, ti è difficile dimostrarlo con una pallottola in testa (e non sono pochi i casi in cui l'innocenza viene provata anche dopo il passaggio in giudicato di una sentenza).

Oppure mi viene in mente un particolare tipo di "processo penale" (in questi casi si usa il termine di "ordalia"), tuttora vigente presso non ricordo più quale tribù africana, e che ha una sola regola molto semplice: tutti quelli sospettati di un reato devono attraversare a nuoto, da sponda a sponda, il fiume sacro (e infestato di coccodrilli). Se arrivano sino alla sponda opposta, vuol dire che sono innocenti. Se muoiono allora erano colpevoli.

Semplice no ?

Tralasciamo tutti i problemi sui criteri di imputazione del reato, che in questo caso vengono risolti in modo assai rapido ed efficiente, anche se tutto e lasciato praticamente al caso. Mi sono sempre domandato, invece, che succede se gli "imputati" arrivano all'altra sponda senza una gamba o con una mano mozzata. Sono "un po'" colpevoli? Oppure qualcosa di illegale in vita loro l'avranno pur fatta, quindi è comunque giusto così? Insomma questi infelici di essere sopravvissuti, vivranno il resto della loro esistenza da colpevoli o da innocenti?

Forse "troppo" semplice.

Ogni nazione ha le sue leggi, che sono anche il frutto della loro storia e della loro evoluzione culturale, e in fondo, nella confusione che caratterizza il nostro ordinamento, non stiamo messi così male. Possiamo permetterci di esprimere liberamente le nostre opinioni e abbiamo più possibilità di dimostrare la nostra innocenza, e scusate il commento alquanto interessato, ma c'è chi sta molto peggio.

Quindi nell'attesa che la tutela contro gli spammer diventi effettiva e non resti solo relegata ai principi di una legge, continuiamo a spostare i messaggi degli spammer nel cestino... almeno abbiamo una mano per muovere il mouse

Ciao a tutti

s8stress