E' una cosa normalissima, di cui di discute da tempo. Nel momento in cui ti colleghi, al tuo collegamento viene attribuita una "identita'" (che e' quella dell'intestatario del contratto) che ne risponde direttamente. Lasciando da parte i termini economici, qui si parla di rischi molto piu' gravi: nel momento in cui tu offri il servizio a terzi, non essendo autorizzato ad operare come un ISP, non disponendo quindi degli opportuni mezzi per verificare la connettivita' che offri (e non avendo alcun diritto a farlo) tutte le responsabilita' ricadono su di te, nonostante quello che affermi NoCable.
Un esempio pratico: se dal TUO ip (l'unico loggato dal provider) viene commesso un reato (es: scaricare materiale illegale), la polizia viene a casa TUA, perche' il tuo provider non ha NESSUN "contatto" (collaborazione) con NoCable e quindi NESSUNO puo' sapere che la tua connessione e' utilizzata (anche) da terzi.
Dal mio punto di vista quindi, nonostante apprezzi fortemente l'idea di NoCable, a mio parere questo sistema non puo' operare "legalmente", almeno non senza una infrastruttura propria: ad esempio NoCable offre la PROPRIA ADSL e poi permette all'utente di rivendere il servizio via WiFi, potendo in questo modo loggare tutto il traffico (e l'accesso) "in loco".

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