Il problema non e' quello della condivisione, il problema e' l'identificazione a monte, come ho scritto nel primo messaggio. Se non ho le stesso provider a occuparsi della "rivendita" (o comunque se le due strutture non siano in qualche modo collegate) "legalmente" il responsabile della TUA connessione resti solo tu.
In termini pratici succede questo:

- L'utente A ha una ADSL con Cheapnet;
- L'utente B compra l'ADSL da A (via nocable);
- L'utente B commette un "reato";
- Dall'IP dell'utente B si risale a Cheapnet;
- Cheapnet informa gli inquirenti che l'intestatario di quell'IP e' A;
- La polizia va a casa di A e gli sequestra tutto;

Da questo momento in poi "A" dovra' scagionarsi dicendo che il reato non l'ha commesso lui ma "B" a cui ha rivenduto la connessione. La polizia chiedere ad "A": hai la licenza per operare da ISP e quindi hai materiale UFFICIALE da presentare come prova? "A" non ce l'ha (ed e' gia' in difetto), quindi passera' tutti i guai del caso fino a che non si individua "B"... ammesso che "B" nel frattempo (il tempo per capire il fatto ed ottenere il mandato) non abbia fatto sparire il corpo del reato.
Vi sembra assurdo? Non lo e', ed e' quello che potrebbe accadere con le leggi vigenti... quindi resta il mio "stupore" nel vedere con quanta superficialita' vengano offerte certe "possibilita'" agli utenti, che potrebbero ritrovarsi nei guai senza nemmeno saperlo.