mi sembra grosso paragonare da casa a stato(in casa c'è democrazia diretta, nello stato democrazia indiretta tanto per fare un esempio), cmq chi sta in italia col permesso di soggiorno è ospitato con permesso, dopo 10 anni che sta in italia e fa la richiesta, o se si sposa con un italiano/a, se ha genitori italiani o con qualche altro sistema diventa italiano, non è più "ospite".[supersaibal]Originariamente inviato da JackBabylon
Ricapitolando,
Tu abiti da solo e la casa è tua mi chiami e mi chiedi di venire a vivere con te (vorrei evitare il discorso sono loro che vengono qui) dividiamo le spese di tutto ma non ho diritto di dire la mia sulle faccende domestiche? [/supersaibal]
Le tasse le deve pagare cmq anche se è opsite perchè producendo reddito in uno stato muove la nostra economia e usufruisce di servizi che soddisfano la collettività di chi è in italia, e le tasse le paga.
Praticamente col paragone casa, se uno viene in casa mia, mi chiede il permesso in cambio io gli dico che deve lavorare e pagarmi parte del mutuo perchè io intanto gli offro servizzi di vario genere.
Se dopo ci sono decisioni da prendere in famiglia lui non può intervenire finchè non diventa membro della famiglia(paragone al voto), metti caso che lui è abituato di notte ad andare ad abbiare alla luna se è membro della famiglia mi incazzo cmq, se è ospite gli dico che in casa mia le leggi le rispetta chi è e chi non ne è membro.
IMHO naturalmente, anche se ci sono principi di filosofia del diritto :rollo:
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