Direi che concordo abbastanza con il professor De Mauro. Sono però meno ottimista di lui. In questi ultimi anni ho notato una preoccupante inversione di tendenza a favore di una deculturalizzazione, che non mi piace per nulla.[supersaibal]Originariamente inviato da ZaMM
Poco tempo fa sono stata ad una conferenza di De Mauro, in cui faceva presente come l'Italia e anche l'italiano (inteso come lingua unitaria) siano relativamente giovani, rispetto ad altre lingue europee: in pratica la diffusione capillare della lingua è avvenuta solo a partire dal dopoguerra, insieme a cambiamenti culturali bruschi (dalla campagna alla città)... insomma, secondo lui, considerando la situazione di partenza, non si potrebbe pretendere molto di più, al momento.
http://www.italicon.it/index.asp?SEC...ews/cultura_01 [/supersaibal]
E' vero che c'è ancora molta ignoranza diffusa, ma se un Eco, per fare un nome, ha meno spazio che so, di una mariadefilippi, non è che aiuti l'espandersi della cultura.