Tutti i principali ISP italiani o quasi, scambiano dati in internet collegandosi al principale nodo di scambio http://www.mix-it.net/elenco_afferen...=it&order=nome
pagando una quota fissa annuale più un tot per ogni singolo bit scambiato.
Ne deriva che il comportamento nei confronti dei propri utenti è diverso da quello adottato nei confronti degli utenti della concorrenza.
Semplicemente perchè sostengono dei costi ogni volta che scambiano dati, e non vogliono pagare per un servizio reso a un "non cliente".
Alcuni ISP fanno almeno scaricare la posta ma non la fanno inviare, altri non fanno neanche scaricare. Sono scelte legittime.
Ovviamente possiamo fare considerazioni di ogni genere che riguardano la fruibilità, l'accessibilità e l'universalità di internet, ma rimaniamo nel campo delle opinioni.
L'unico soggetto in grado metter fine a questo paradosso è probabilmente il Ministero per l'innovazione tecnologica.
Sempre che vi siano interessi in gioco un po' più importanti di quelli dei singoli utenti.