siccome ho esaurito le parole, ti riporto questo brano trovato in rete. A proposito io sto interpretando l'ideologia di destra, non la faccio mia, a scanso di equivoci[supersaibal]Originariamente inviato da Memole
Ma perchè gli uomini omo devono avere per forza sfumature femminili o più femminili degli uomini etero?![]()
PEr il discorso di Diego... è troppo tutto stereotipato: l'omossessuale, l'etero, il comunista e il "destrista"... lo spunto è interessante ma nella realtà le mille sfumature cambiano di molto i fatti. [/supersaibal]![]()
L’ideologia fascista affermava il primato assoluto dello stato totalitario e corporativo, della nazione organizzata gerarchicamente in vista di una politica di potenza e di conquista. In questa visione il mito dell’“uomo nuovo” occupa un posto fondamentale: l’italiano fascista non doveva avere nulla in comune con l’italiano del passato, il quale era il prodotto di un lungo periodo di decadenza politica, militare e morale. L’italiano imbelle, cioè borghese e liberale, o antifascista, cioè traditore della patria, andava cancellato per lasciare il posto all’italiano virile, capace di combattere per la nazione e lo stato fascisti. Questo progetto di rivoluzione antropologica coinvolse il partito, lo stato, la cultura e tutte le organizzazioni del regime. La storia dell’omosessualità sotto il fascismo è importante proprio per l’enfasi posta dal regime sulla virilità come caratteristica dell’uomo nuovo. L’omosessuale infatti rappresenta il negativo del modello fascista di virilità.