Sono tutte frasi decontestualizzate, che magari prese nel loro contesto (che ne so, una guerra) cambiano completamente di significato.

Piccolo esempio pratico... esiste una frase famosissima, quasi minacciosa, che recita "Nessun uomo è un'isola" (che, citando qualcuno moooooolto in alto, si potrebbe interpretare come "Non è bene che l'uomo sia solo"). Forse non tutti sanno che in realtà è parte di una poesia di John Donne,

Nessun uomo è un'isola, intero per se stesso;
Ogni uomo è un pezzo del continente,
parte della Terra intera; e se una sola zolla vien portata via
dall'onda del mare, qualcosa all'Europa viene a mancare,
come se un promontorio fosse stato al suo posto,
o la casa di un uomo, di un amico o la tua stessa casa.
Ogni morte di uomo mi diminuisce perché
io son parte vivente del genere umano. E così non mandare
mai a chiedere per chi suona la campana:
essa suona per te.

Che a casa mia significa che l'uomo è parte dell'umanità ("isola", nel senso di un tutto unico, contrapposto a "pezzo del continente") e che è importante la vita di tutti. Il che c'entra solo in modo marginale con la solitudine.