Tempo fa avevo fatto lo stesso esperimento compilando in assembly e in C++ lo stesso semplice programmino dopo di che li ho dissassemblati entrambi. Inutile dire che il rapporto tra il numero di linee di codice dei due disassemblati erano circa di venti a uno.

La programmazione ad oggetti può essere più produttiva, ci da molti vantaggi soprattutto in fase di manutenzione ma impegna molte risorse. Ci si affida (o si confida) per questo a macchine sempre più potenti, ovviamente finché possibile. Invece ho l'impressione che alcuni produttori di software abbiano un po' ecceduto in questo senso, provocando un calo delle performance (velocità di risposta) nelle ultime versioni dei loro software a fronte di miglioramenti troppo poco significativi delle funzioni in essi contenuti.