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  1. #16
    Google non ha interesse a cercare in tutto il suo indice, se fate delle prove vedrete.

    Io condivido con quanto dice Ferro9.
    Ed inoltre che utilità ha questo post?
    Non puoi pretendere qualcosa da Google, dovresti pretenderlo dalla RAI

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  2. #17
    Ed inoltre che utilità ha questo post?
    Estremamente elevata.
    Studiare o condividere idee sui comportamenti e la progettazione di un motore di ricerca.

    Per una volta che si esce un po' dalle solite domande tipo meglio il meta key o description tutti spaventati che il thread sia inutile?!?

  3. #18
    Bene, parliamo anche se Dio influisca sulle SERP di Google.
    Io credo che nostro Signore possa influire, poichè se un uomo appena confessato, torna a casa e digita su Google "Video Porno di Brigitta Bulgari", probabilmente il buon Signore gli spara fuori 3 o 4 risultatnti che portano a siti di genere non peccaminoso. Ecco perchè gli spam engine non riescono a toglierli.

    E' un'ipotesi anche questa interessante credo.
    Non puoi pretendere qualcosa da Google, dovresti pretenderlo dalla RAI

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  4. #19
    webcarlo, mi sa che sei completamente fuori concetto.
    Qui non si parla di influenzamento delle SERP, la domanda era rivolta ad un'analisi della progettazione di una funzione di un motore.

  5. #20
    Utente di HTML.it
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    Non ho letto con attenzione tutti i post ma propongo una mia idea.

    I motori di ricerca partono da un indice inverso, un indice al quale ogni parola ha associato un id dei documenti in cui è presente. Pertanto il motore di ricerca, siccome converte lo spazio in un AND logico, dal suo indice inverso prende in considerazione i documenti che presentano quelle parole oppure i siti che presentano quelle parole.

    Dopodichè una volta che sono stati estrapolati diciamo 5 milioni di documenti corrispondenti alla query il motore di ricerca applica i suoi algoritmi e decide l'ordine di apparizione.

    Ora facendo qualche calcolo approssimativo un cluster delle dimensioni di qualche migliaio di computer come quelli di Google per fare queste operazioni ci mette una manciata di millisecondi.

    Per velocizzare questo procedimento potrebbe avere un sistema di caching (tipo quello di MySql per intenderci) che velocizza l'estrapolazione dei documenti. Però, vista la quantità di query al secondo immagino che il caching venga effettuato sulle query principali ripetute più volte al giorno, non per il pazzo che cerca "cane pazzo mandrillo lallalalalala".

    Allora in realtà credo che i motori di ricerca non abbiano un sistema di memorizazzione dei risultati ma semplicemente che i risultati cambiano in base alla frequenza di spiderizzazione\analisi dei siti per una data serp.
    Se oggi la query "html" restituisce x risultati, domani sarà probabilmente identica non perchè Google ha un sistema di memorizzazione dei risultati ma perchè non ci sono stati cambiamenti incisivi sui siti presenti nella serp da modificare il ranking.

    Noi non possiamo concepire una struttura di un motore di ricerca perchè non abbiamo mai avuto a che fare con un cluster di diciamo 1000 pc. Io al massimo che ho visto è stato un cluster di qualche decina di pc per calcoli scientifici e sono rimasto a bocca aperta dalla potenza di calcolo che tirava fuori.. Figuriamoci se vedessi all'opera il cluster di Google

  6. #21

  7. #22
    Forse agli inizi Google eseguiva una ricerca sul suo db per ogni chiave inserita, ma attualmente, la mia ipotesi potrebbe essere quella di fornire invece dei risultati preconfezionati per le chiavi di ricerca più note....vedi offerte lavoro, offerte di lavoro, ecc...
    in parole semplici, se sò che ogni giorno vengono fatte 10.000.000 di ricerche per la frase chiave OFFERTE LAVORO, posso prendere in considerazione l'idea di fornire all' utente un risultato fisso senza eseguire la ricerca sul db, ovviamente questo pacchetto espositivo chiamamolo così, viene periodicamente aggiornato.
    non a caso per la chiave : offerte lavoro il tempo di risposta è questo

    Risultati 1 - 10 su circa 27.200.000 per offerte lavoro. (0,09 secondi)

    mentre per la chiave : offerte lavoro san marino

    Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,52 secondi)

    questo alla prima ricerca, per le successive consecutive guardate le tempistiche come scendono...

    2) Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,28 secondi)
    3) Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,16 secondi)
    4) Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,10 secondi)

    questa è solo una ipotesi tecnica, che però potrebbe trovare applicazione.

  8. #23
    Originariamente inviato da GENKO

    Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,52 secondi)

    questo alla prima ricerca, per le successive consecutive guardate le tempistiche come scendono...

    2) Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,28 secondi)
    3) Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,16 secondi)
    4) Risultati 1 - 10 su circa 415.000 per offerte lavoro san marino. (0,10 secondi)

    questa è solo una ipotesi tecnica, che però potrebbe trovare applicazione.
    Genko, senza mettere in discussione tutte le altre argomentazioni, vorrei precisare che l'effetto quotato che tu presenti, lo avresti su una qualunque query fatta ad un database relazionale tipo Oracle o SQL Server (e probabilmente anche MySql). Il motore del database, infatti, già per conto suo mette i cache i risultati delle query e se entro un certo lasso di tempo (dipendente dalla quantità di RAM disponibile e dal suo partizionamento) qualcuno esegue la stessa query, impiega molto meno a fornire i risultati.

    La cosa la puoi sperimentare molto semplicemente attancandoti via ODBC ad un database server e riprovando l'esecuzione delle stessa query più volte. Avresti lo stesso identico risultato e senza misteriori algoritmi di cache aggiuntive a quelle che il motore SQL impiegato già ha al suo interno.

    Diciamo che a volte queste cose sono meno evidenti a chi sviluppa applicazioni web, perché su Internet tutte le misurazioni sono falsate (se non rese impossibili) dalla tecnologia impiegata. Diventano decisamente più semplici, invece, in una struttura client/server basata su rete locale.

    Quello che dico, quindi, non è che l'ipotesi di un sistema di memorizzazione intermedio dei risultati non sia possibile, ma che la prova che hai fatto non indica nulla in quanto fatto assolutamente normale quando si opera con sistemi SQL.

  9. #24
    Si, hai ragione, mi sono espresso male.
    La prima parte del post trattava una mia considerazione, la seconda non è correlata alla prima.
    Comunque è mia convinzione che il futuro dei motori di ricerca dipenderà dalla capacità di memorizzazione di dati e dalla velocità di risposta della memoria, in relazione a questo vi consiglio di dare un'occhiata a questo sito. http://www.mram-info.com/

  10. #25
    Utente di HTML.it L'avatar di Lino80
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    salve, stavo provando a far funzionare un piccolo motore di ricerca il perl di google.. tornando al discordo che fece annunciaaa, quindi questa query: $query.="&num=$n&start=$s"; variabili: $s= (int(10)) * $n);

    non vale più per google?secondo me la query &num non vale più, vero?

  11. #26
    Utente di HTML.it L'avatar di Lino80
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