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Discussione: esperienza militare

  1. #51
    ho imparato a rifarmi il letto e a fare le riffe per le prostitute

  2. #52
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Originariamente inviato da astro
    vonkranz scusa ma secondo me hai qualche preconcetto

    sei rimasto al peggio dei film sulla naja

    i marescialli delle mense quasi sempre lavorano molto bene così come i loro ragazzi

    Io credo che il lavoro militare abbia anche un carattere vocativo oltre alla necessità di "avere un lavoro"
    E' come il pompiere che prende servizio e sa che potrebbe dover entrare in mezzo alle fiamme o altro

    Questo su un piano astratto... poi le valutazioni "pollitiche" sono altra cosa

    Cmq certamente è una di quelle esperienze che rendono migliori... coma anche tante altre
    guarda, se ultimamente sia cambiato non te lo so' dire (non sono militare, ma questo si e' capito ) e quello che ho scritto non e' tratto da un film di naja.

    Il servizio di leva obbligatorio l'ho sempre visto come una forzatura: concordo con te sul fatto che sia una specie di "vocazione" ed e' per questo che secondo me deve essere solo ed esclusivamente volontario.

    Sul fatto che la leva obbligatoria renda migliori, ho parecchi dubbi. Che ti cambia e' molto probabile, se in meglio o in peggio poi e' da vedere.

  3. #53
    Utente di HTML.it L'avatar di Nkosi
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    Originariamente inviato da Alex D.
    ho imparato a rifarmi il letto e a fare le riffe per le prostitute
    cosa sono le riffe per le prostitute?
    - Uccise tremila astronavi spaziali poi fu ucciso da una Lambretta sui viali.
    - No MP tecnici tanto non saprei che cazzo dirvi
    - ... fulgido esempio di intenti

  4. #54
    Utente bannato
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    Originariamente inviato da Nkosi
    cosa sono le riffe per le prostitute?
    che io mi ricordi si vendono ai commilitoni un tot di biglietti numerati da 1 a 90 per esempio, poi si estrae un numero e il possessore del biglietto vince

  5. #55
    Utente di HTML.it L'avatar di Nkosi
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    Originariamente inviato da leon4rdo
    che io mi ricordi si vendono ai commilitoni un tot di biglietti numerati da 1 a 90 per esempio, poi si estrae un numero e il possessore del biglietto vince
    cioè vince un "giro"?
    da noi non si facevano
    e ora che ci penso non ho mai visto una prostituta ad Albenga nel 1987 :master:
    che anno inutile...
    - Uccise tremila astronavi spaziali poi fu ucciso da una Lambretta sui viali.
    - No MP tecnici tanto non saprei che cazzo dirvi
    - ... fulgido esempio di intenti

  6. #56
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di astro
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    Originariamente inviato da vonkranz
    Sul fatto che la leva obbligatoria renda migliori, ho parecchi dubbi. Che ti cambia e' molto probabile, se in meglio o in peggio poi e' da vedere.
    La noia e l'inattività credo fosse quello che "ammazzava"...

    Chi aveva il suo da fare direi che sempre ha imparato e tratto utili esperienze

    Sulla volontarietà sono d'accordo con te, è mille volte diverso se si è "volontari": vedi i paracadutisti, altra motivazione...

    Però erano sì volontari ma non per la leva solo per la specialità...

    Il problema è che farebbe bene a tutti

    e un po' come la scuola... chi ci andrebbe se scegliesse coi giardinetti, il calcio, etc...
    Invece vai "volontariamente "all'istituto artistico, classico, tecnico....

    Tutti a fare il Soldato!!!

  7. #57
    Moderatore di PHP L'avatar di Alhazred
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    Io leggo e sento in giro tanti che dicono "io il militare non l'ho fatto, ma secondo me è un'esperienza inutile e che non ti insegna nulla".
    Beh, se uno il militare non l'ha fatto non può dare un giudizio, come in tutte le cose tra l'altro, se non sai di cosa si parla, o lo sai, ma solo per sentito dire, non puoi pretendere di dare giudizi.
    Per sentito dire si possono anche sentire cose ingigantite e chi le ascolta le prende per buone perché non ha alcun riscontro.

    Io il militare l'ho fatto nel '98.
    Queste storie di "pulire i cessi con lo spazzolino, di dover sottostare a ordini assurdi, fare ripetutamente cose inutili ecc..." sono cose a me sconosciute, come fatto notare, sono cose da film di Pierino o cose simili.
    Non sono un patito di tattiche militari né tanto meno di armi, ma devo ammettere che è stata un'esperienza bellissima. Ho conosciuto persone fantastiche grazie alle quali ho superato dei momenti di difficoltà.

    Certo, nessuno trova mine nel giardino di casa e nessuno ha un obice in garage, ma quelle cose non te le insegnavano per quando saresti tornato a casa, è questo l'errore di valutazione.
    Fortunatamente sul nostro territorio non ci sono guerre, ma se malauguratamente in futuro dovesse succedere, chi ha fatto il militare, in caso di necessità, un fucile in mano lo saprebbe prendere, se dovesse avere in mano un'arma scarica e trovare a terra un proiettile saprebbe come verificare se può usarlo con l'arma che ha o no, anche non conoscendone il calibro (troppo facile sennò), saprebbe come funziona una maschera antigas e via dicendo.

    In caserma c'erano anche degli ufficiali che a prima vista uno avrebbe etichettato come persone "con la guerra in testa", ma stando nell'ambiente capisci che in fondo era solo un atteggiamento di facciata e che serve anche quello, qualcuno che faccia valere la sua autorità serve, basta non essere "stronzi".

    Un esempio: nella caserma dove sono stato io c'era un capitano che chiamava nel suo ufficio i militari di leva nuovi arrivati ed assegnati ad incarichi un po' più delicati, li chiamava (me compreso) con la scusa di pulire il suo ufficio. In realtà della pulizia non gliene fregava niente dato che ovviamente ci pensava una ditta a pulire gli uffici. Mentre ci faceva "pulire" (una spolverata a caso in giro) ci parlava, ci chiedeva di noi, da dove venivamo, cosa facevamo e così via, una chiacchierata tra due persone che si stanno conoscendo. Alcuni si lamentavano dicendo che era uno stronzo e che chiamava indebitamente i militari di leva a pulirgli l'ufficio, ma la realtà era che voleva solo conoscerci e stronzo non lo era per niente.
    Non sto a spiegare i motivi, ma una volta il capitano della mia batteria mi negò una licenza, quest'altro capitano lo venne a sapere, mi chiamò e si fece raccontare come stavano le cose, riandai al centralino (dove lavoravo) e dopo circa un'ora fu il capitano della mia batteria a chiamarmi per comunicarmi che la licenza era stata accettata.
    Tutto ciò per dire che bisogna anche vedere se chi dice che ha incontrato degli "stronzi" ha davvero incontrato degli "stronzi" o se non ha capito chi aveva di fronte e il perché si comportava in un certo modo.

  8. #58
    Utente di HTML.it L'avatar di miki.
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    Contentissimo di aver evitato di buttare 10 mesi per fare invece quello che volevo fare io.
    Ah, io il nodo alla cravatta lo facevo già a 8 anni, così come sapevo rifarmi il letto e credo ti aver già dimostrato tranquillamente di non essere un bamboccione.
    Ad alcune persone, se avessero fatto il militare, li avrebbe fatto bene per la formazione, ma questo non vuol dire che il militare serva a tutti, anzi.
    Per come son fatto io, l'ambiente militare non fa per me.
    You cannot discover new oceans unless you have the courage to lose sight of the shore

    Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quel pedofilo truccato, liftato,mentalmente disturbato e di colore indefinibile, non intendevo Michael Jackson.

  9. #59
    Originariamente inviato da Alhazred
    Io leggo e sento in giro tanti che dicono "io il militare non l'ho fatto, ma secondo me è un'esperienza inutile e che non ti insegna nulla".
    Beh, se uno il militare non l'ha fatto non può dare un giudizio, come in tutte le cose tra l'altro, se non sai di cosa si parla, o lo sai, ma solo per sentito dire, non puoi pretendere di dare giudizi.
    Per sentito dire si possono anche sentire cose ingigantite e chi le ascolta le prende per buone perché non ha alcun riscontro.
    ...
    Perdonami, ma ho sempre odiato questo concetto: "se non lo hai vissuto direttamente sulla tua pelle non puoi giudicare".

    Mi è sempre sembrato assurdo: non mi sono mai drogato, eppure SO PER CERTO che non è una buona idea, così come non ho fatto il militare ma SO PER CERTO che il nonnismo NON è né utile né formativo.

    Insomma, questo concetto per cui chi ha avuto UNA esperienza diretta di qualcosa dovrebbe essere più bravo degli altri a fare previsioni statistiche su grande scala dell'utilità di questo qualcosa, mi è sempre sembrato semplicemente assurdo: tuttalpiù, potrai dire che per te è stato formativo, ma sul fatto che in generale la maggioranza di coloro che lo ha fatto lo abbia considerato tale, non capisco davvero come uno possa affermarlo.

    Io per esempio, non ho fatto il militare, ma sono stato per un anno in un collegio in cui il nonnismo era pratica comune, e talmente ho sentito minacciata la mia incolumità fisica e mentale, che mi son comprato un'arma ed ho imparato ad usarla, proprio io che sono una persona pacificissima.

    Per rispondere invece a fulgeenia, chiaro che puoi anche fare volontariato a un passo da casa e sempre servito e riverito da mammà, ma non è detto che uno debba trovare tutte le cose che qui si va asserendo si trovino nel militare, in una singola esperienza.

    Per esempio, io ho imparato ad andare d'accordo con gli altri e lavorare in team quando ho partecipato al giornalino della mia scuola, mentre ho imparato a farmi le cose da solo quando per un anno mi sono mantenuto da solo in un'altra città (o meglio, nella stessa di prima, solo che la mia intera famiglia si era invece trasferita a più di mille chilometri).

    Quanto poi al sapersi difendere in caso di guerra, credo che potrei dare un contributo molto più interessante io con le mie conoscenze informatiche e matematiche in un mondo come quello di oggi in cui buona parte della guerra è tecnologia e intelligence, piuttosto che chi sa sparare con un fucile...
    "Le uniche cose che sbagli sono quelle che non provi a fare."
    Atipica

  10. #60
    Ricordo che lo stato siamo NOI.
    Ciao!

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