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  1. #1

    scelgo su fb il mio compagno d'aereo

    Dopo aver prenotato il posto a bordo, Meet & Seat consente di condividere online alcune informazioni tratte dal proprio profilo su Facebook o su LinkedIn, che possono essere usate dagli altri passeggeri per scegliere dove sedersi sull’aereo e vicino a chi.
    da qui: http://www.ilpost.it/2012/02/24/il-p...ocial-network/

    solo io, in treno o aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto pubblico, pianto il naso nel libro e mi guardo dal familiarizzare con i compagni di viaggio?

  2. #2
    Utente bannato
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    163

    Re: scelgo su fb il mio compagno d'aereo

    Originariamente inviato da rebelia
    da qui: http://www.ilpost.it/2012/02/24/il-p...ocial-network/

    solo io, in treno o aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto pubblico, pianto il naso nel libro e mi guardo dal familiarizzare con i compagni di viaggio?
    Dipende quanto è lungo il viaggio.
    Se ti becchi un 6 ore di treno, o peggio, scambiare 4 chiacchiere può alleviare lo stress del viaggio.

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di Nuvolari2
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    Dipende dal vicino. Mi sono capitati dei viaggi in cui mi sono divertito un sacco. Altri in cui è stato comunque piacevole parlare. Altri dove dopo tre parole... ho infilato il naso nel libro e ciao ciao
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  4. #4
    in genere (soprattutto in aereo) dormo...più il viaggio è lungo e più dormo
    quindi anche io non familiarizzo, recupero il sonno arretrato

  5. #5
    Moderatrice di Grafica, Cerco e offro lavoro L'avatar di Myaku
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    Nov 2006
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    Re: scelgo su fb il mio compagno d'aereo

    Originariamente inviato da rebelia
    solo io, in treno o aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto pubblico, pianto il naso nel libro e mi guardo dal familiarizzare con i compagni di viaggio?
    no

  6. #6

    Re: Re: scelgo su fb il mio compagno d'aereo

    Originariamente inviato da lanciafiamme
    Dipende quanto è lungo il viaggio.
    Se ti becchi un 6 ore di treno, o peggio, scambiare 4 chiacchiere può alleviare lo stress del viaggio.
    mh... piu' invecchio e piu' evito accuratamente: sono abbastanza asociale

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di bubi1
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    io proprio evito il trasporto pubblico, quindi il problema non si pone

  8. #8
    sara' che lo uso poco e solo per viaggi moderatamente lunghi (di solito quando vado a milano o piu' lontano), ma a me viaggiare in treno non dispiace affatto; odio pero' quelli che vogliono farsi i fatti miei, preferisco leggere o dormire (o almeno fingere di farlo ) in modo da disincentivarli al massimo e dubito fortemente che andrei a cercarmi il compagno di viaggio ideale su fb, il che prevede automaticamente il fraternizzare, in pratica

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di mamo139
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    Anche io nell'ultimo volo che ho fatto (milano/hong kong) ho cercato di familiarizzare con una cinese strafiga seduta difianco a me...

    Ho parlato in inglese, ma non capiva... ho parlato italiano, e non capiva, ho parlato in francese e non capiva, ho parlato in giapponese e non capiva...

    secondo me non le piacevo

  10. #10
    Anche io non familiarizzo tanto in treno.

    Ricordo però un bel viaggio in treno di poco più di un'ora da Napoli a Salerno.

    Era il 1998, l'Inter non vinceva, Berlusconi diceva che c'erano troppe tasse e il sottoscritto iniziò ad appassionarsi al fantacalcio.

    Il treno era abbastanza pieno e al sedile di fronte al mio capitò un signore distinto signore sulla settantina.

    Iniziò a parlare male delle multinazionali, delle aziende pubbliche andate in mano ai privati, di come i politici avevano venduto tutti i beni pubblici.

    Era un ex ferroviere.

    Parlava di come negli anni 60-70 le ferrovie dello stato fossero il fiore all'occhiello della mobilità italica.

    In un'ora condensò molti ricordi suoi, pubblici e privati.

    Come per esempio quando morì la moglie negli anni 70 e all'epoca i feretri venivano portati sui treni speciali.


    Ripensandoci oggi, quel discorso ripercorse tutta una serie di ideologie mainstream che da circa 7-8 anni sono sulla bocca di tutti (bene comune, potere ai cittadini, aziende di stato in mano a privati senza scrupoli e così via...)



    Poi vennero i cellulari a basso prezzo con mp3 integrato e non conobbi più nessuno in treno.

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